BOLZANO. Taglio dei posti letto all'ospedale di Bolzano. La riduzione ci sarà, ma l'assessorato frena sui numeri circolati nei giorni scorsi, contenuti in un documento redatto da tecnici provinciali. «Non posso impedire ai tecnici di ipotizzare dei numeri, ma non c'è una decisione, non voglio allarmismo sull'ospedale di Bolzano. E la spinta sul day hospital riguarderà tutti gli ospedali»: così l'assessore Richard Theiner, consapevole che la tensione al S. Maurizio si è impennata dopo l'indiscrezione sulla riorganizzazione dell'ospedale, dopo l'ampliamento e ristrutturazione: 450 posti letto per acuti e 350 per day hospital. Una rivoluzione rispetto alla situazione attuale, che vede 712 posti letto per acuti, 83 di day hospital e 27 camere speciali. In tutto 822 letti.
Theiner non vuole aprire altri fronti. Assessorato e azienda sono impegnati sul contenimento delle liste di attesa negli ospedali. Il piano di Theiner è stato approvato ieri dalla giunta. Va attuato entro l'inizio del 2012 e solo se verrà rispettato i medici ospedalieri potranno esercitare la libera professione nei reparti. «I pazienti non devono trovarsi alle prese con una situazione che li vede in lista di attesa per mesi ma, dietro pagamento, assicura una visita il giorno dopo».
I POSTI LETTO. L'ipotesi di ridurre i posti letto per acuti del S. Maurizio a 450 era contenuta in un documento presentato al comitato di piano di venerdì scorso. Il direttore del comprensorio di Bolzano Umberto Tait si è subito dissociato: «450 è una cifra nemmeno ipotizzabile. Al massimo si potrà arrivare a 600-650». Dopo le rassicurazioni del direttore di dipartimento Florian Zerzer, ieri ha preso posizione Theiner: «Quello non è l'obiettivo dell'assessorato. Una cifra non c'è e non verrà decisa nel giro di breve tempo. Ogni allarme è infondato». La spinta verso il day hospital è indubbia, anticipa Theiner: «E' una tendenza europea ridurre i letti per acuti a vantaggio del day hospital». Ma Theiner ha raccolto anche la preoccupazione emersa subito al S. Maurizio e fatta propria dall'Anaao: «I tagli riguarderanno solo Bolzano, con la scusa della ristrutturazione?». Theiner smentisce: «Sarà un passaggio che riguarderà anche gli altri ospedali. La discussione non si fermerà a Bolzano». I tempi non vengono però indicati.
Ieri pomeriggio c'è stato un incontro di chiarimento tra Zerzer, il segretario dell'Anaao Claudio Volanti e il vice Paolo Bernardi. Zerzer ha ribadito la linea della cautela. «Anche con noi Zerzer ha precisato che dai tecnici è uscita una prima cifra e che la discussione è del tutto aperta», così Volanti. Per il sindacato è invece grave, ricorda, «essere esclusi dal comitato di piano, dove vengono prese decisioni cruciali sulla sanità. Abbiamo ribadito la richiesta di essere inseriti e convocheremo una riunione con gli altri sindacati».
LISTE DI ATTESA. Theiner ha visto approvare ieri il suo piano per ridurre la liste di attesa negli ospedali. Il sistema delle prenotazioni prevede quattro livelli di priorità: urgente (prestazione entro 24 ore dalla richiesta del medico), breve (entro 8 giorni), differibile (entro 60 giorni, 120 in casi eccezionali) e programmata (appuntamento concordato tra specialista e medico di base). Le liste di attesa eccessive riguardano le prestazioni differibili e programmate.
Le misure varate dalla giunta dovranno trovare attuazione entro l'inizio del 2012 e almeno il 90% delle prestazioni rinviabili dovranno essere garantite entro due mesi.
Il piano prevede che i centri di prenotazione fissino solo le prime visite (le successive verranno concordate con lo specialista). Entro fine anno verrà inaugurata la centrale unica di prenotazione. Le prescrizioni dei medici di base e degli specialisti verranno concordate secondo linee precise. Sono previsti sette settori specialistici. La Asl, anticipa Theiner, avvierà il piano per la prescrizione di prestazioni nei settori di oculistica, dermatologia, gastroenterologia, otorinolaringoiatria, riabilitazione fisica, ortopedia e radiologia.
Se malgrado questi interventi il cittadino non otterrà la prestazione entro i tempi prescritti, la Asl lo potrà indirizzare in altro ospedale provinciale. Se nessuno degli ospedali garantirà il tempo di attesa previsto, la Asl ricorrerà a prestazioni esterne. Si potranno stipulare accordi con i medici ospedalieri in libera professione, con cliniche o con specialisti.

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