BOLZANO. Anche la Thun spa, l’azienda bolzanina resa nota in tutto il mondo dal famosissimo angioletto natalizio porta candele, è costretta a correre rapidamente ai ripari a seguito della crisi e della contrazione dei consumi. Ieri la direzione dell’azienda ha annunciato alle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) la prossima cancellazione di 45 posti di lavoro. Il taglio riguarderà lo stabilimento di Bolzano che sino ad oggi contava sull’apporto di 186 dipendenti. I tagli, che scatteranno probabilmente già dal primo settembre, riguardano quasi interamente il settore amministrativo (con eccezione di tre operai).

Verranno messi in mobilità (cioè licenziati) 30 dipendenti attualmente in forza con contratto a tempo indeterminato. A questi dovrà aggiungersi la cancellazione di altri cinque apporti lavorativi “a chiamata” e non verranno rinnovati altri 10 contratti attualmente in essere a tempo determinato. «Abbiamo atteso le indicazioni di mercato dei primi sei mesi del 2013 per prendere decisioni - puntualizza l’amministratore delegato Paolo Denti - ma l’allarme era già scattato nel 2012 il cui bilancio si era chiuso purtroppo con una perdita importante di diversi milioni di euro a fronte di una riduzione del 18 per cento del fatturato che lo scorso anno si è fermato attorno ai 95 milioni di euro». Prima di prendere decisioni dolorose l’azienda ha voluto attendere i primi sei mesi di quest’anno.

Ora però i numeri, che indicano una ulteriore contrazione delle vendite nei negozi del 12,5 per cento (rispetto ai primi sei mesi del 2012) impongono i primi provvedimenti di ridimensionamento non più rinviabili. «Un calo così forte in due anni consecutivi - spiega ancora l’amministratore delegato - ci impone una revisione profonda strutturale. Sino ad oggi abbiamo cercato di affrontare la crisi inventandoci qualcosa che potesse risolverla ma la verità è che non si riesce ad intravvedere una soluzione diversa da una revisione strutturale aziendale». Oltre allo stabilimento di Bolzano, la Thun spa dispone anche di un centro logistico a Mantova il cui personale ha già subìto una riduzione piuttosto consistente all’inizio dell’anno. Oltre alla contrazione dei consumi riscontrabile ogni giorni nei negozi, l’impresa bolzanina deve anche fare i conti in continuazione con il problema della contraffazione che rende ancora più difficile il mercato. «La crisi c’è ed è profonda - dice ancora l’amministratore Denti - è chiaro che la contraffazione non aiuta ma il problema principale è che oggi la gente ha meno capacità di spesa ed il nostro prodotto ne soffre».

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