TERMENO. Ha tentato in tutti i modi di evitare che l'amica finisse nei guai. Ma oltre a non riuscirci affatto, in guai assai più grossi c'è finito lui, arrestato dai carabinieri con le pesanti accuse di "istigazione alla corruzione" e "violenza e resistenza a pubblico ufficiale".
Protagonista del movimentato episodio, avvenuto nelle prime del mattino di ieri, un ventinovenne russo residente a Caldaro. Jewgenij Wiktorowitsch Liebscher, questo il nome del ragazzo, viaggiava su una vettura condotta da una trentenne amica bolzanina e fermata per un normale controllo poco distante dall'abitato di Termeno. Sulla strada, a intimare l'alt all'auto, c'erano i carabinieri della stazione del centro dell'Oltradige e quelli dell'aliquota radiomobile della compagnia di Egna, impegnati in uno dei tanti servizi sul territorio.
Ai militari è bastato scambiare qualche battuta con la guidatrice per intuire che doveva aver alzato il gomito e, per questo, l'hanno invitata a sottoporsi a controllo con l'etilometro. Quali sarebbero stati i risultati dell'apparecchiatura appariva scontato, forse soprattutto al trentenne russo che, probabilmente per una figura con la giovane, ha avuto la pessima idea di intromettersi per cercare di aiutarla.
Lo ha fatto offrendo del denaro ai militari, cercando così di corromperli affinché non effettuassero il controllo sull'amica. Il ventinovenne non ha affatto gradito il fermo rifiuto opposto dai militari alla sua offerta e ha perso le staffe. Prima ha iniziato a spintonare gli uomini in divisa, tentando pure di aggredirli più volte, e poi ha tentato di darsi alla fuga. Un tentativo durato solo poche decine di metri dal momento che i carabinieri lo hanno raggiunto subito, bloccato e accompagnato in caserma.
E una volta all'interno della stazione di Termeno, il russo non ha per nulla cambiato atteggiamento, continuando a scagliarsi contro i carabinieri, minacciandoli e cercando di colpirli. L'uomo è stato così arrestato e poco dopo trasferito presso la casa circondariale di Bolzano, dove si trova tutt'ora a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Una battaglia assurda quanto inutile, quella di Jewgenij Wiktorowitsch Liebscher, visto che la ragazza che aveva tentato di aiutare è poi stata regolarmente sottoposta all'alcoltest che ha evidenziato nel suo sangue un tasso alcolico superiore al limite massimo consentito dal codice stradale per chi si mette alla guida di un veicolo. Per questo la trentenne - B.O. le sue iniziali - è stata denunciata a piede libero per guida in stato di ebbrezza.
Protagonista del movimentato episodio, avvenuto nelle prime del mattino di ieri, un ventinovenne russo residente a Caldaro. Jewgenij Wiktorowitsch Liebscher, questo il nome del ragazzo, viaggiava su una vettura condotta da una trentenne amica bolzanina e fermata per un normale controllo poco distante dall'abitato di Termeno. Sulla strada, a intimare l'alt all'auto, c'erano i carabinieri della stazione del centro dell'Oltradige e quelli dell'aliquota radiomobile della compagnia di Egna, impegnati in uno dei tanti servizi sul territorio.
Ai militari è bastato scambiare qualche battuta con la guidatrice per intuire che doveva aver alzato il gomito e, per questo, l'hanno invitata a sottoporsi a controllo con l'etilometro. Quali sarebbero stati i risultati dell'apparecchiatura appariva scontato, forse soprattutto al trentenne russo che, probabilmente per una figura con la giovane, ha avuto la pessima idea di intromettersi per cercare di aiutarla.
Lo ha fatto offrendo del denaro ai militari, cercando così di corromperli affinché non effettuassero il controllo sull'amica. Il ventinovenne non ha affatto gradito il fermo rifiuto opposto dai militari alla sua offerta e ha perso le staffe. Prima ha iniziato a spintonare gli uomini in divisa, tentando pure di aggredirli più volte, e poi ha tentato di darsi alla fuga. Un tentativo durato solo poche decine di metri dal momento che i carabinieri lo hanno raggiunto subito, bloccato e accompagnato in caserma.
E una volta all'interno della stazione di Termeno, il russo non ha per nulla cambiato atteggiamento, continuando a scagliarsi contro i carabinieri, minacciandoli e cercando di colpirli. L'uomo è stato così arrestato e poco dopo trasferito presso la casa circondariale di Bolzano, dove si trova tutt'ora a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Una battaglia assurda quanto inutile, quella di Jewgenij Wiktorowitsch Liebscher, visto che la ragazza che aveva tentato di aiutare è poi stata regolarmente sottoposta all'alcoltest che ha evidenziato nel suo sangue un tasso alcolico superiore al limite massimo consentito dal codice stradale per chi si mette alla guida di un veicolo. Per questo la trentenne - B.O. le sue iniziali - è stata denunciata a piede libero per guida in stato di ebbrezza.
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