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MERANO. Internet e le nuove tecnologie legate al sistema LoRaWan con trasmissione dati a bassissima emissione di radiosegnali, scendono in campo per combattere il fenomeno sempre più diffuso in città del furto di biciclette. Nel 2015, solo per fornire un dato, a Merano sono stati denunciati ai vigili urbani complessivamente 140 furti. In 97 casi il maltolto era una bicicletta.
Ieri mattina il sindaco Paul Rösch e l'assessore all'innovazione Diego Zanella hanno presentato la proposta che sarà disponibile a partire dall'autunno. Il Comune, in sostanza allestirà una struttura basata su due antenne LoRaWan, sufficienti a coprire l'intero territorio comunale al quale potranno connettersi degli speciali sensori incorporati nelle biciclette. Il sensore trasmetterà un impulso ogni due minuti alle antenne che passeranno allo smartphone del possessore l'esatta posizione in cui si trova la bici. "Partiamo dalle bici - ha detto l'assessore Zanella - ma questa tecnologia può essere benissimo utilizzata per monitorare la posizione di moto, del proprio cane o gatto, ma anche estesa a persone che hanno problemi di Alzheimer e rischiano di perdersi».
«In Lombardia lo standard LoRaWan è utilizzato per la trasmissione di dati relativi a consumi di elettricità e di gas o piuttosto per controllare l'efficienza degli impianti di illuminazione pubblica. Ma c'è anche chi usa questi sistemi per controllare lo stato di riempimento delle campane per la raccolta differenziata o dei press container e quindi organizzare al meglio i giri di raccolta per lo svuotamento dei cassonetti delle immondizie. Noi come Comune vogliamo finanziare la struttura, l'acquisto delle antenne e del software, poi le singole iniziative e gli applicativi saranno ad esempio i giovani imprenditori», ancora Zanella. Per potersi dotare del sensore e utilizzare la nuova tecnologia, disponibile dall'autunno in città, sarà necessario acquistare un sensore (oggi costano intorno ai 70 euro) e abbonarsi al servizio con un costo annuale di 10 euro. Il Comune si appoggerà per questa iniziativa alla ditta Systems srl di Silandro, che è l'unica azienda in Alto Adige ad essere legata alla rete LoRaWan. Lo stanziamento previsto dal Comune per allestire la struttura (antenne e software) ammonta a 12 mila euro.
L'utilizzo di tecnologia a basse emissioni consente a questo sistema di produrre onde elettromagnetiche dieci volte inferiori a quelle che produciamo ogni volta che accendiamo il forno a microonde.
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