BOLZANO. In attesa delle votazioni del Senato, in corso in queste ore, ieri la giunta provinciale altoatesina ha fatto il punto sulla riforma costituzionale con la modifica del Titolo V e la nuova ripartizione delle competenze tra Stato e enti locali. L’esecutivo altoatesino ha confermato la priorità per l'autonomia in questa fase: mantenere la clausola di salvaguardia già discussa con il governo.

Sulla base di una relazione del presidente Arno Kompatscher, ieri la giunta provinciale ha fatto il punto sullo stato delle trattative con Roma e sull'iter delle riforme costituzionali, in particolare su quella relativa al Titolo V che disciplina il rapporto tra Stato e Regioni. Il primo obiettivo per la Provincia (in accordo con il Trentino) è naturalmente quello del mantenimento nella riforma della clausola di salvaguardia che prevede la non applicazione della riforma del Titolo V nelle province a statuto speciale sino all'adeguamento degli Statuti di autonomia, che dovrà avvenire previa intesa con le Province stesse. Una volta entrata in vigore la riforma costituzionale, che attraverso la clausola di tutela non dovrà intaccare l'autonomia speciale, spetterà al governo e alla Provincia affrontare le questioni del futuro sviluppo dell'autonomia: «Finora il governo si è attenuto a questa indicazione e ha mantenuto quanto promesso», ha precisato il presidente Kompatscher.(da.pa)

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