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LAIVES. Dopo qualche anno da quando erano iniziati, i lavori per la realizzazione delle infrastrutture alla zona Toggenburg di di Pineta non sono ancora terminati. Ad un certo punto ci si era messa anche la sfortuna, con l'abbandono del cantiere da parte della ditta che aveva vinto la gara di appalto, ditta quindi sostituita dalla seconda in graduatoria, ma nel frattempo si erano persi mesi preziosi. Questa situazione sta creando grossi problemi alle cooperative che oramai dai un paio d'anni si sono insediate in zona Toggenburg 1, cooperative che non possono essere chiuse fino a quando tutta la questione non sia risolta. Non si contano gli incontri con esponenti della giunta comunale, come sottolinea Andrea Sbironi, uno dei presidenti delle cooperative coinvolte in questa vicenda. "In questi mesi, per vie ufficiali - dice Sbironi - cioè attraverso le associazioni, ma anche con la richiesta diretta delle cooperative (fax - email) si sono richiesti degli incontri al Comune con la presenza di sindaca e assessori competenti per conoscere lo stato delle infrastrutture alla zona Toggenburg 1. Ciò è dovuto al fatto che, amaramente, apprendiamo che i lavori relativi alle infrastrutture non sono ancora terminati. Infatti dovevano essere conclusi attorno all'ultima settimana di settembre come ci avevano garantito e pertanto il Comune deve rispondere ad una serie di temi che riguardano: il completamento del muro di contenimento; la riduzione delle fideiussioni secondo regolamento comunale delle cooperative; una data certa per la chiusura della costruzione delle infrastrutture e l'importo ancora a carico dei soci e se la costruzione delle infrastrutture sta subendo un rallentamento per la mancanza della costruzione dell'edificio Ipes destinato al ceto medio." Inoltre chiediamo lumi sulla chiusura delle cooperative in quanto esse sono società che ormai hanno completato il loro iter ed hanno un costo enorme per i soci, che ricordo sono prima di tutto dei cittadini di Laives. Ad oggi, nonostante il periodo pre-elettorale, non c'è stata una benché minima risposta o telefonata per noi. Questa situazione di stallo e di silenzio ci preoccupa enormemente in quanto, come detto, rimaniamo sempre in attesa di numerose risposte che hanno anche un risvolto di carattere economico per i cooperatori che già fanno enormi sacrifici per un appartamento. Se non vi sarà a breve un incontro per rispondere in modo scritto ai nostri quesiti, nei prossimi sabati verrà organizzato un sit-in nella piazza sottostante il municipio di Laives con la presenza dei soci che vorranno partecipare, per sensibilizzare la sindaca e tutta la giunta ad avere maggiore attenzione verso tale problema che sta mettendo in difficoltà 54 famiglie. È vero che le cooperative edilizie per statuto rimangono in vita 99 anni - conclude amaramente Sbironi - ma non vorremmo lasciare questo problema ai nostri nipoti. Resta un fatto temporale negativo che a maggio, avremmo a che fare con la quarta giunta e probabilmente di questo passo, saremmo ancora qui a parlare di Toggenburg 1".


