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BOLZANO. Continuità didattica e attività extrascolastiche da valorizzare sono i due aspetti al centro della nuova legge sulla formazione approvata in consiglio provinciale. Questo, almeno, l’obiettivo che si è posto l’assessorato alla scuola gestito da Christian Tommasini che ha salutato, prevedibilmente, con una certa soddisfazione il passaggio in aula. «Ci poniamo finalmente degli obiettivi al passo con i tempi. Si tratta, inoltre, di una legge elaborata in coordinamento con gli altri assessori. Era importante, infatti, riconoscere la specificità delle diverse scuole». Molto dell’impianto legislativo guarda ai docenti. «La loro stabilizzazione è un obiettivo che intendiamo raggiungere. Per la loro professionalità, ma anche ragionando con gli alunni al centro di ogni riflessione». L’extrascuola, invece, è la strada che dovrebbe portare gli studenti più a contatto con il mondo esterno: «La scuola non deve isolarsi, ma calarsi sempre nel contesto sociale in cui si trova».(a.c.)
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