BOLZANO. Il convitato di pietra della Riforma della sanità è lo studio Pasdera. Asl ed assessorato hanno in mano (dal 2011) le cifre ma le tengono strette. L’Anaao le chiede da anni senza risultati. L'indagine commissionata dall'assessorato all'esperto di economia sanitaria Alberto Pasdera - costata trentamila euro - dice che i 7 ospedali confrontati con quelli del resto d’Italia costano (all’anno) 42 milioni in più di quel che dovrebbero. E sempre riferendosi a queste cifre l’assessore Martha Stocker (che fino al 2020 deve risparmiare 60 milioni) ha spiegato che l’ospedale di Bolzano spende - all’anno - 8 milioni in più di quel che dovrebbe. Resta da capire - si chiedono a gran voce i medici del San Maurizio - perché Bolzano debba tagliare ancora quando la Riforma fatica a nascere perché San Candido, Vipiteno non vogliono rinunciare ai punti nascita e non vogliono vedere i loro ospedali trasformati in day hospital e perché Silandro non vuole vedere depotenziata l’Ortopedia e la Chirurgia. Lo studio Pasdera sembra toccare solo Bolzano e la Riforma sembra essere diventata una questione tutta interna all’Svp. Una questione di dati inaccessibili, voti, beghe tra sindaci della Pusteria e della Venosta non una questione di sanità. Il consigliere provinciale dei Verdi - Riccardo Dello Sbarba - spiega che è tutto vero, la sanità che sposta 1 miliardo e 300 milioni l’anno sembra diventata una faccenda Svp. «Cosa loro. Assurdo. Nulla passa più in consiglio provinciale dai tempi della creazione dell’Asl unica. Tutto si decide in giunta. Chiederemo che la politica trovi la maniera per spostare il dibattito anche in consiglio». E il Pd come si muove? Il vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini, fa sapere che lunedì sera la Stocker ha presentato al Pd la Riforma e che in quell’occasione è partita la richiesta di vedere i dati Pasdera. Assessore... qui nessuno difende l’ospedale di Bolzano e la sanità dell’Alto Adige in senso lato. «Non è vero. Non accettiamo il depotenziamento del San Maurizio ma non vogliamo che la Riforma si trasformi in una battaglia etnica. Sarebbe l’errore peggiore! Dico ai sindaci di San Candido, Vipiteno, Silandro... che ascoltino le parole della Stocker che andrà a parlare loro e capiscano che la sanità è cambiata perchè sono cambiate le esigenze della popolazione e che non tutte le prestazioni possono essere garantite dappertutto perchè ne va della salute del paziente». Antonio Frena - chirurgo al San Maurizio e componente dell'assemblea provinciale Pd - fa sapere che il partito sosterrà la Riforma perchè nel complesso è buona. «Ci vogliono però dei correttivi: Bolzano ha dato molto negli ultimi anni, è ora che dia la periferia. E poi non concordiamo affatto con la rotazione dei direttori di Comprensorio e ancora non si debbono perdere posti di lavoro». E Pasdera interessa? «Non ho chiesto i dati, non mi interessano. Non hanno molta importanza, perchè cambiano di significato in relazione a cosa ti riferisci. Bolzano ha una specificità sua che a mio avviso esula da Pasdera e il Pd si batterà per dimostrarlo. Pasdera va bene per realtà omogenee, Bolzano ha sulle sue spalle tutta o quasi l'Oncologia delle provincia, tutto ciò che sfiora anche lontanamente l'ambito Neurochirurgico, tutta la Chirurgia vascolare d'emergenza, tutta la Traumatologia notturna e festiva, la Chirurgia generale complessa urgente, l'Ematologia. E potrei continuare all'infinito».
Tommasini e Frena: «Nessuno tocchi il San Maurizio»
E intanto i medici vogliono vedere i dati dello studio Pasdera Dello Sbarba (Verdi): «La sanità? Sembra una faccenda Svp»
1 ottobre 2014 • 02:15

