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BOLZANO. «L’intesa sui cartelli di montagna va benissimo». Ci mette il sigillo Michaela Biancofiore. Il sottosegretario del Pdl (ormai nella sede di piazza Vittoria sventola la bandiera della rinata Forza Italia) ha seguito la trattativa tra il ministro Graziano Delrio e la Svp, sfociata nella firma del nuovo accordo sui cartelli. «Ho vigilato e faccio da garante su quell’accordo. E non solo io, visto che la discussione è stata seguita dal commissario del governo Valenti». Dura la replica ad Alessandro Urzì (Alto Adige nel cuore), che teme il colpo di spugna sui toponimi italiani: «Parla perché non sa. Queste liste civiche sono il tumore della politica. Non mi chiamano il terrore delle Dolomiti? Faccio parte del governo, non avrei mai fatto passare un accordo lesivo della comunità italiana. Non sono in vendita. Qualcuno fa passare l’accordo come una vittoria della Svp, ma hanno accettato quanto previsto nell’accordo Fitto-Durnwalder e anche i 100 nomi rifiutati da Durnwalder». L’accordo prevede una norma di attuazione con i criteri sulla segnaletica, tra cui la versione bilingue di Comuni e frazioni, e versione solo in tedesco dei nomi storici. «Si parla soprattutto di malghe», rassicurano in casa Svp. Biancofiore conferma: «Nell’elenco il bilinguismo è ristabilito. Certo Malga Mair deve restare Mair, non va certo italianizzata». Dalla norma di attuazione deriverà la revisione della legge provinciale sulla toponomastica. «La Svp ammette che la legge è sbagliata e proverà a cambiarla per evitare la bocciatura della Corte costituzionale. I tempi sono strettissimi, visto che la corte si riunirà l’8 ottobre. Delrio non ritirerà l’impugnativa finché non ci sarà una versione accettabile della legge», così Biancofiore. L’accordo resta riservato e dovrebbe essere divulgato domani in occasione dell’arrivo a Bolzano del premier Letta e del ministro Delrio. Trapela qualche nome, che lascia intuire lo schema seguito. Restano le versioni italiane di «lago di Monticolo», Monte Luco, Forcella Mezdì, Palù (Moos), Ladurnes (Ladurns), ma è prevista solo la versione in tedesco di Larchweg, qualche «cima» seguita dal nome tedesco e numerosi casi di «malga» seguito da nomi tedeschi. Sulle modifiche alla legge toponomastica Urzì lancia l’allarme: il 20 agosto è convocata la III commissione provinciale per l’esame del disegno di legge sul rendiconto generale della Provincia per il 2012 «e altre disposizioni». Sottolinea Urzì: «la dicitura “altre disposizioni” è sibillina: può preludere al tentativo di inserire le modifiche alla toponomastica». Daniela Rossi (vicesegretaria del Pd) conferma il mancato coinvolgimento del Pd locale nella trattativa: «Mai discusso tra di noi. Pessima figura». Enrico Lillo, braccio destro di Michaela Biancofiore, si dimostra meno entusiasta dell’accordo: «Incontri carbonari della Svp, il solito via vai sulla testa dei cittadini di lingua italiana».
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