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MERANO. Trasformare l'ippodromo di Maia per una settimana nel cuore della mondanità nazionale e oltre, far tornare Merano la città degli anni Sessanta, quando in riva al Passirio si respirava cultura e mondanità. Con questo ambizioso progetto Gianni Martone e tutta la squadra di Merano Galoppo hanno presentato gli eventi che accompagneranno la 75ª edizione del Gran premio Merano di ippica. Si partirà domenica 21 settembre con il Palio dei Comuni, la sfida tra fantini e cavalli avelignesi, ognuno a rappresentare uno dei 16 Comuni del circondario. Si proseguirà sabato 27 settembre con il gran premio delle Nazioni e domenica 28 con il gran premio Merano.
Non ci sarà la lotteria, ma tornerà dopo quarant'anni di assenza il carosello dei carabinieri con la fanfara. A ricordarlo ai cinquantenni di oggi, bambini nei primi anni Settanta, luccicano ancora gli occhi. Ma l'ippodromo per la settimana d'oro di settembre si tingerà anche di rosso, quello del vino e dei tappeti che accompagneranno il pubblico di Maia attraverso le varie stazioni che allestirà il Gourmet International.
Parte da questa edizione del gran premio una collaborazione con il Wine festival, la rassegna internazionale dei migliori vini internazionali organizzata a novembre al Kurhaus da Helmuth Koecher. Proprio nei giorni del gran premio Koecher e la sua squadra di esperti assaggiatori presenteranno cento dei vini selezionati attraverso una degustazione aperta a tutti gli ospiti dell'ippodromo. Sarà una vera anteprima del Wine festival ufficiale di novembre. Con 6 euro sarà possibile acquistare un carnet da 4 degustazioni. Aggiungendo 4 euro si potrà trattenere in ricordo il bicchiere griffato per l'evento. Ma ci sarà spazio anche per la Gourmet Arena con degustazioni di piatti di carne di qualità e per un lounge dedicato allo champagne. Ma le tre giornate di corse saranno soprattutto ippica. "Il nostro gruppo – ha spiegato Gianni Martone – è alla seconda esperienza nell’organizzazione del Gran premio. L'anno scorso è andata bene, quest'anno vogliamo fare di più per coinvolgere i cittadini, i turisti e il circondario. Il tutto nella speranza di avere una prospettiva a medio-lungo termine con la convenzione che il Comune metterà a gara entro l'anno".
Proprio nell'ottica del coinvolgimento si inserisce la seconda edizione del Palio dei Comuni. Un grimaldello, questo il senso delle parole di Mario Pirone, che ne ha illustrato i contenuti, per accrescere l'interesse verso l'ippodromo.
Ma di tutti questi sforzi, Roma e gli organi che sovrintendono all'ippica nazionale, si sono accorti? "A Roma l'ippica vive – ha spiegato Martone – come nel resto d'Italia un momento difficile, gestita da due ministeri, quello dell'agricoltura e delle finanze. Ci sia avvia verso la privatizzazione del settore. Come Merano Galoppo dobbiamo essere nei luoghi e nei momenti dove si decide". "L'unico ad aver fatto i suoi compiti e ad esser esposto – ha aggiunto il sindaco Januth – è stato il Comune. Abbiamo sperato, atteso, sollecitato interventi da Roma. Intanto siamo stati noi a investire 5 milioni nelle strutture dell'ippodromo, ricevendo indietro da Roma solo un milione e mezzo".
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