BOLZANO. Torna in un’aula di giustizia il fallimento della Lanabau. Ieri davanti al tribunale in composizione collegiale è iniziato il processo con rito ordinario agli ultimi tre imputati della vicenda processuale relativa alle banche accusate di aver agevolato in maniera illegittima (cioè senza le necessarie garanzie patrimoniali) Serafin Unterholzner, l’imprenditore sudtirolese travolto dal famoso crac di qualche anno fa. Sono da ieri davanti ai giudici Ernst Stadelmann (austriaco, alto funzionario della Hypo Vorarlberg) e due dirigenti bancari altoatesini, Martin Kofler e Manfred Gelf delle Casse Rurali. Devono rispondere di bancarotta preferenziale e bancarotta fraudolenta in concorso con lo stesso Unterholzner. Tutta l’udienza di ieri mattina è stata spesa per una battaglia dei legali di difesa di Ernst Stadelmann che intendono ottenere la traduzione di tutti gli atti con processo bilingue. Il procedimento è molto complesso e risente, di riflesso , delle valutazioni di un consulente universitario di Bologna che ha fornito una propria consulenza nel procedimento fallimentare. La richiesta dell’uso della lingua tedesca è molto delicata perchè, pur trattandosi di un cittadino austriaco, Stadelmann ne ha diritto per effetto di un pronunciamento della Corte Costituzionale che ha esteso ai cittadini europei di lingua tedesca i diritti di rango costituzionale previsti per i sudtirolesi. Il tribunale ha preso tempo sino al prossimo 25 gennaio. Una decisione errata potrebbe rendere nullo tutto il procedimento.
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