MERANO. Sarà un cinepanettone a suggellare il ritorno a Merano di una sala cinema. Precisiamo: non c’è annuncio, né conferma alcuna sul fatto che sarà un film del filone comico-demenziale prenatalizio a inaugurare questa nuova era del grande schermo in riva al Passirio, tuttavia il periodo sì, sarà quello, metà dicembre.
Mancava questo termine, dopo la recente firma dell’accordo Provincia - Comune per la concessione a uso cinematografico dei locali che un tempo ospitavano il cinema Ariston, sotto l’omonima galleria. Una sottoscrizione giunta dopo anni di annunci, trattative, impegni quasi definiti e imprevisti retromarcia: ora la procedura ha vissuto un’accelerazione, che, nel volgere di un paio di mesi, porterà alla prima proiezione.
Lo hanno annunciato ieri il sindaco Günther Januth e il vice Giorgio Balzarini. L’ultimo atto formale decretato dalla giunta nella seduta di martedì è stata l’approvazione della subconcessione dell’“ex Ariston” al Filmclub di Bolzano. Stamane la firma del documento, quindi il Filmclub potrà provvedere agli interventi tecnici necessari per l’allestimento e a predisporre la programmazione (bilingue). "Secondo le stime del Filmclub – ha spiegato Balzarini – per metà dicembre finalmente questa lunga operazione sarà conclusa". Buio in sala, e il cinema vedrà la luce. "All’indomani dell’avvenuto accordo con la Provincia per la concessione della sala, mancava solo questo dettaglio. Ma tutto il resto era già pronto, a partire dalla copertura finanziaria". Il Filmclub ha già nel cassetto i piani per gli interventi che prossimamente saranno attuati: piccoli lavori di edilizia, l’installazione del nuovo schermo e del proiettore.
L’investimento del Comune è di circa 240 mila euro per le apparecchiature (oltre 100 mila per il solo proiettore digitale) e gli interventi, mentre per la gestione si parla di 70 mila euro annui ai quali, oltre all’amministrazione meranese, contribuiranno Provincia, comprensorio del Burgraviato e sponsor. Il Comune si è fatto garante nei confronti della Provincia del buon funzionamento della sala e del mantenimento delle pulizie: l’uso-cinema si abbinerà all’attuale destinazione, quella di aula magna dell’istituto superiore in lingua tedesca Kafka. Le proiezioni avverranno il giovedì e il venerdì dopo le 17.30, il sabato e la domenica (e nei festivi) anche nel primo pomeriggio.
Nella maggioranza dei casi la mattina dopo la sala deve essere a disposizione e, naturalmente in ordine, per l’utilizzo da parte della scuola. Con i dettagli sulla tempistica, i vertici dell’esecutivo hanno voluto comunicare altri due messaggi. Primo: il Comune si è speso per realizzare questa opportunità, sollecitata anche in maniera energica dalla popolazione, e si impegna a sostenerne il funzionamento, sempre tuttavia nella speranza che, prima o poi, possa concretizzarsi un’attività a conduzione privatistica. Secondo: per sorreggere il cinema e il Filmclub è necessaria la risposta non solo di Merano, ma di tutto il territorio del Burgraviato. Altrimenti, dopo l’euforia iniziale, si potrebbe rischiare di vanificare un lungo lavoro “diplomatico” e un consistente esborso economico.

