Bolzano. Nonostante il parere negativo della Fondazione Unesco, il consiglio comunale di Nova Levante ha dato il via libera urbanistico alla torre panoramica in cristallo di 18 metri sotto al rifugio Coronelle, sul Catinaccio, al cui interno dovrebbe trovare posto un centro visitatori che dovrebbe servire proprio a pubblicizzare le Dolomiti patrimonio mondiale naturale dell’Unesco. Una decisione che ha indignato le associazioni protezioniste e alpinistiche della provincia, che ieri hanno diramato una durissima nota: «Le nostro montagne non hanno bisogno di essere esaltate così». Nova Levante, si spiega nella nota congiunta di Dachverband, Heimatpflege, Avs e Cai, ha votato a larga maggioranza a favore di un progetto che la stessa Unesco ha definito come una “evidente perturbazione” del patrimonio naturale. In una apposita relazione, l’Unesco ha infatti dato parere negativo sotto ogni punto di vista. Si parla dell’immissione di un corpo estraneo in una zona estremamente delicata dal punto di vista paesaggistico, con effetti negativi di carattere estetico e turistico. La stessa Fondazione si è detta particolarmente sorpresa che la sua proposta di realizzare la torre panoramica in un altro punto, per esempio presso la stazione a valle della seggiovia del Coronelle, non sia nemmeno stata presa in considerazione. Nova Levante, inoltre, non avrebbe preso in considerazione neanche una lettera del presidente Kompatscher, il quale, in rappresentanza della Provincia proprietaria del rifugio Coronelle, chiedeva un ripensamento e un progetto coordinato di centro visite, che non andasse a intaccare il valore storico e paesaggistico del Coronelle. Le associazioni alpinistiche e protezionistiche ribadiscono a questo punto le loro perplessità: il Catinaccio è di per sé un’attrazione, non ha bisogno di valorizzazioni scenografiche. La torre, scrivono, sarebbe espressione di un turismo mordi e fuggi che disconosce il valore della natura incontaminata, che è il vero tesoro delle Dolomiti patrimonio Unesco. Ora la palla passa alla giunta provinciale, che avrà l’ultima parola e dove l’assessore Maria Hochgruber Kuenzer (urbanistica e tutela paesaggio) ha già preannunciato la sua opposizione, non al nuovo impianto di risalita ma all’impattante torre sì. DA.PA