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LAIVES. Mancano poco più di tre mesi al Carnevale, ma nel grande magazzino, preso in affitto in zona Vurza, si sta già lavorando da settembre alla preparazione dei carri che sfileranno l’8 febbraio a Laives e il 14 a Bolzano. Giunto alla 38esima edizione, il Carnevale mobilita un migliaio di persone ed è l’evento clou di Laives. Motore dell’iniziativa il Gruppo carnevalesco di Pineta. Da quando non c’è più Gino Coseri, al timone ci sono Cesare Zenorini, Gianni Bergamo ed Elda Paolazzi che si sono appassionati al punto da essere impegnati praticamente a tempo pieno per la riuscita della sfilata.
Il pomeriggio li trovi sempre nel magazzino in zona produttiva, alle prese con cartapesta, colle, colori, trapani, saldatori e montagne di gomma piuma.
La creatività, la voglia di divertirsi e far divertire è quello che accomuna Zenorini e Bergamo; mentre Elda Paolazzi cura soprattutto la parte forse più difficile in tempi di crisi, ovvero il reperimento di sponsor e la vendita dei biglietti della lotteria, che consente di raccogliere i fondi per finanziare l’evento.
In questo momento Zenorini sta lavorando sul grande carro dedicato ai personaggi più famosi di Walt Disney. Una parte delle figure arrivano dal mercato del Carnevale di Reggio Emilia, dove i responsabili dell’organizzazione vanno ogni anno: «Fare tutto in casa ex novo - spiega Zenorini - sarebbe impossibile. Per questo tra coloro che organizzano le sfilate in giro per l’Italia ci si scambiano i carri che poi vengono rivisitati in base al gusto e alla fantasia di ciascuno».
A Laives hanno deciso di valorizzare il mitico Paperone ed è per lui che hanno costruito un gigantesco forziere “sigillato” dal simbolo del dollaro, ritagliato dalla gommapiuma.
Bergamo invece è alle prese con il carro che sarà dedicato a Caterina di Russia. In cima alla gradinata verniciata di fresco c’è quella che assomiglia ad una gigantesca gabbia fatta con la rete di metallo.
«Qui sopra - dice orgoglioso Bergamo - verrà cucito il vestito: alla fine sarà uno spettacolo». Sul carro ad interpretare Caterina di Russia, Pia Maria Bolognani. «Una signora con un debole per le maschere. Studia i personaggi e poi prepara i costumi che indossa anche in occasione del Carnevale di Venezia».
Ma c’è anche chi come Giancarlo Marabese, idraulico bolzanino, si è appassionato alla causa un anno fa e d’allora il pomeriggio lo trovi lì a dare una mano: «Mi sono lasciato contagiare dall’entusiasmo».
Lunedì alle 20.30 nel magazzino della Vurza ci sarà l’incontro con tutte le associazioni che partecipano al Carnevale. In tutto più di una decina, tra questi due gruppi boliviani, uno peruviano; anche la Consulta immigrati quest’anno ha chiesto di esserci.
Nelle prossime settimane il magazzino diventerà punto di ritrovo di decine di persone, impegnate a creare nuovi carri. Ma questa è solo una parte del lavoro. «Il resto - spiega Zenorini - lo fanno mogli e figlie che preparano i costumi. E sono tanti, perché intorno ad ogni carro ruotano una sessantina di figure». Un mese e mezzo prima della sfilata le prove di ballo dei singoli gruppi. «Ne sono previste sei, perché noi facciamo le cose come si deve».


