BOLZANO. Protagonista di otto colpi sul territorio altoatesino e ricercato in campo nazionale e internazionale. È in corso la caccia all’uomo che si è resto protagonista di alcuni furti in serie che hanno allarmato la provincia di Bolzano la scorsa primavera.

La polizia scientifica della questura del capoluogo, infatti, ha dato un'identità all'autore di diverse spaccate in bar e ristoranti. Una serialità di colpi che aveva riportato al centro della discussione politica e cittadina la questione della sicurezza. Furti ben distribuiti su tutto il territorio tra cui, parrebbe, anche quelli al ristorante Il Tinello di via Crispi a Bolzano e al bar De Gustibus di via Rosmini.

Si tratta, comunque, di un cittadino tunisino di 25 anni (M.M. le sue iniziali) senza fissa dimora che da tempo ha abbandonato l'Alto Adige e risulterebbe residente in Emilia-Romagna. Al momento, però, di lui non ci sarebbe traccia nemmeno nel luogo di domicilio.

Si tratta di un soggetto con numerosi precedenti di polizia a carico quindi piuttosto abituato a colpire gli esercizi pubblici. Interessante, però, la modalità che ha portato gli agenti della scientifica. L’uomo, infatti, è stato individuato grazie alle linee papillari desunte dalle impronte (digitali, ma anche palmari) lasciate sui luoghi dei furti. Si tratta, infatti, della rete epidermica lasciata dal contatto della pelle con alcune superfici: un elemento individuale unico per ciascuna persona. Nel controllo incrociato con quelli contenuti nei database, grazie ai precedenti a carico del delinquente, si è risaliti all’identità.

Sempre lo stesso il modus operandi del ladro nei colpi portati a termine in Alto Adige. Di fatto si introduceva durante le ore notturne all'interno dei locali spaccando una finestra sul retro e ponendo grande attenzione a non lasciare troppe tracce di sé. Sapeva di essere rintracciabile, ma la precauzione è stata, evidentemente, inutile. I colpi che con certezza sono fatti risalire alla sua mano sono, come detto, otto in totale: tutti messi a segno tra la metà di marzo e l'inizio di aprile con bottini anche consistenti.

Non appena sarà individuato dalle forze dell’ordine per lui si apriranno le porte della casa circondariale di via Dante a Bolzano.

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