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BOLZANO. Autostrada in galleria, tram dal centro all’ospedale San Maurizio fino a Ponte Adige, e poi ancora la linea ferroviaria Merano-Bolzano raddoppiata: un piano avveniristico da milioni di euro quello presentato l’altro giorno dal presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher che vede finalmente al centro il capoluogo, troppo a lungo penalizzato in questi anni rispetto alla periferia dove, anche dal punto di vista viabilistico, si è costruito di tutto e di più.
Entusiasti i Verdi che, in una nota diffusa ieri, ricordano il “lavoro tenace” della loro rappresentante, l’assessora comunale alla mobilità Maria Laura Lorenzini e di una nutrita schiera di ambientalisti che da “decenni sogna una città sana, un ambiente pulito, qualità di vita in tutti i quartieri”.
Soddisfatta anche Assoimprenditori convinta che una “mobilità efficiente renderà l’Alto Adige più competitivo” e si dice pronta a collaborare “in modo costruttivo alla realizzazione del piano strategico”.
Nulla da dire dunque sul mega-piano, ad eccezione del sindaco di Laives Christian Bianchi che insiste perché “si prosegua col progetto della variante alla statale 12 in galleria”.
Laives, grazie alle due gallerie, è stata liberata al contrario di Bolzano dal traffico, ma il sindaco teme le conseguenze sulla cittadina di un’eventuale deviazione dell’A22, per farla entrare in galleria a San Giacomo o Pineta.
A preoccupare gli imprenditori, e non solo loro, sono i tempi di realizzazione: parlare di dieci anni è ovviamente un termine temporale eccessivamente ottimistico.
«L’Alto Adige - dice il presidente di Assoimprenditori Federico Giudiceandrea - ha bisogno di visioni strategiche che richiedono una pianificazione a lungo termine. Ma queste visioni necessitano anche di interventi immediati. In particolare il nodo della mobilità a Bolzano – soprattutto in zona industriale – deve essere affrontato senza più rinvii. In attesa dei grandi progetti, servono misure che rendano più semplici gli spostamenti da e verso il capoluogo, così come al suo interno».
Lo chiedono gli imprenditori, lo auspicano i bolzanini, perché soprattutto nella zona di Bolzano sud - da via Einstein a via Galilei fino a ponte Roma al mattino e alla sera - c’è un’unica colonna. Il motivo? Non uno ma tanti: il tappo rappresentato dal centro commerciale Twenty, l’insediamento di nuove aziende, non ultima l’apertura del Parco tecnologico; l’aumento del 2,5% degli spostamenti in auto, nonostante la crescita degli utenti del mezzo pubblico.
Il sindaco Renzo Caramaschi - che ieri ha ricevuto una telefonata dal vicepresidente della giunta provinciale Christian Tommasini sostenitore della variante alla statale 12 - promette che ci si sta muovendo anche sul breve-medio termine: «L’11 gennaio con l’assessore Lorenzini avremo un incontro con Stefano Ciurnelli, consulente del traffico a Bolzano sud, che ci deve illustrare un piano d’intervento. Ci sono già delle idee: entro fine mese presenteremo alcune proposte, come ad esempio lo spostamento del traffico da via Galilei nella strada parallela. E comunque è già stato potenziato il servizio pubblico con l’istituzione della linea 18 che arriva fino alla Salewa». Quindi la stilettata: «Se poi gli imprenditori nel frattempo hanno inventato la bacchetta magica me lo dicano che la compro subito».
Entusiasti i Verdi che, in una nota diffusa ieri, ricordano il “lavoro tenace” della loro rappresentante, l’assessora comunale alla mobilità Maria Laura Lorenzini e di una nutrita schiera di ambientalisti che da “decenni sogna una città sana, un ambiente pulito, qualità di vita in tutti i quartieri”.
Soddisfatta anche Assoimprenditori convinta che una “mobilità efficiente renderà l’Alto Adige più competitivo” e si dice pronta a collaborare “in modo costruttivo alla realizzazione del piano strategico”.
Nulla da dire dunque sul mega-piano, ad eccezione del sindaco di Laives Christian Bianchi che insiste perché “si prosegua col progetto della variante alla statale 12 in galleria”.
Laives, grazie alle due gallerie, è stata liberata al contrario di Bolzano dal traffico, ma il sindaco teme le conseguenze sulla cittadina di un’eventuale deviazione dell’A22, per farla entrare in galleria a San Giacomo o Pineta.
A preoccupare gli imprenditori, e non solo loro, sono i tempi di realizzazione: parlare di dieci anni è ovviamente un termine temporale eccessivamente ottimistico.
«L’Alto Adige - dice il presidente di Assoimprenditori Federico Giudiceandrea - ha bisogno di visioni strategiche che richiedono una pianificazione a lungo termine. Ma queste visioni necessitano anche di interventi immediati. In particolare il nodo della mobilità a Bolzano – soprattutto in zona industriale – deve essere affrontato senza più rinvii. In attesa dei grandi progetti, servono misure che rendano più semplici gli spostamenti da e verso il capoluogo, così come al suo interno».
Lo chiedono gli imprenditori, lo auspicano i bolzanini, perché soprattutto nella zona di Bolzano sud - da via Einstein a via Galilei fino a ponte Roma al mattino e alla sera - c’è un’unica colonna. Il motivo? Non uno ma tanti: il tappo rappresentato dal centro commerciale Twenty, l’insediamento di nuove aziende, non ultima l’apertura del Parco tecnologico; l’aumento del 2,5% degli spostamenti in auto, nonostante la crescita degli utenti del mezzo pubblico.
Il sindaco Renzo Caramaschi - che ieri ha ricevuto una telefonata dal vicepresidente della giunta provinciale Christian Tommasini sostenitore della variante alla statale 12 - promette che ci si sta muovendo anche sul breve-medio termine: «L’11 gennaio con l’assessore Lorenzini avremo un incontro con Stefano Ciurnelli, consulente del traffico a Bolzano sud, che ci deve illustrare un piano d’intervento. Ci sono già delle idee: entro fine mese presenteremo alcune proposte, come ad esempio lo spostamento del traffico da via Galilei nella strada parallela. E comunque è già stato potenziato il servizio pubblico con l’istituzione della linea 18 che arriva fino alla Salewa». Quindi la stilettata: «Se poi gli imprenditori nel frattempo hanno inventato la bacchetta magica me lo dicano che la compro subito».


