Il caso

Trapianto fallito sul bimbo, la famiglia di Domenico: «Chiarezza su tempi e scelte»

Alla vigilia dell’udienza tecnica, il legale chiede verifiche su percorso terapeutico alternativo, possibile lesione al ventricolo e orario del clampaggio aortico. Sollecitata anche la consegna della cartella anestesiologica finora negata dall’ospedale Monaldi



BOLZANO. In vista dell’incidente probatorio fissato per domani, il legale della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi, indica i punti su cui si attendono risposte. «Ci aspettiamo che emergerà che si sarebbe potuta percorrere, quanto meno, un’altra strada terapeutica in favore del piccolo Domenico, rendendolo trapiantabile quando poi è arrivato un secondo cuore», afferma.

Tra i nodi sollevati dalla difesa vi è anche «un approfondimento sull’eventuale lesione al ventricolo sinistro, evento riportato dai giornali, e sull’esatto orario del clampaggio aortico». In particolare, spiega l’avvocato, «ci aspettiamo conferme sul fatto che l’aorta sia stata clampata (chiusa temporaneamente, ndr) prima dell’arrivo in sala operatoria del box con il cuore da Bolzano».

Infine, la richiesta di chiarezza documentale. «Vogliamo con forza sapere dalla procura se c’è la cartella anestesiologica, che a noi non è stata mandata dal Monaldi», conclude Petruzzi. L’incidente probatorio servirà a cristallizzare gli elementi tecnici in vista delle prossime determinazioni dell’autorità giudiziaria.













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