Art. 31 sulla scuola dell'infanzia Aquilone in consiglio comunale a Bolzano. Il consiglio si è occupato della vicenda relativa allo spostamento dei bambini della scuola dell'infanzia Aquilone dall'attuale sede di via Combattenti, in viale Venezia e non in via Cadorna, come promesso e concordato inizialmente con gli organi provinciali competenti. E' stata la consigliere Maria Teresa Tomada (Fratelli d'Italia) a illustrare il tema. Per Guido Margheri (SEL) la Provincia con la sua ultima decisione ha agito in maniera completamente contraria rispetto a ciò che prevede la stessa normativa e quindi appare opportuno un ripensamento. Per Sergio Bonagura (PD) è noto che ogni spostamento in ambito scolastico crea difficoltà, ma in questo caso davvero la decisione và ripensata prendendo atto di un errore formale. Per Alberto Sigismondi (Fratelli d'Italia) ci sono delle responsabilità anche politiche e non solo tecniche.

Per Claudio Della Ratta l'importante è che si arrivi a breve a una soluzione chiara per i genitori. A questo dovrebbe servire la politica. Luigi Schiatti (Unitalia) ha detto di trovare assurdo che si debba discutere di un problema che di fatto non c'è. Quello di dover percorrere qualche centinaio di metri in più per accompagnare i propri bambini a scuola. Per Andrea Felis (PD) gli errori fatti in questa vicenda sono grossolani e creano problemi non solo di logistica ma di dialogo e di relazione. E' opportuno che la politica riprenda in mano la questione ed individui soluzioni idonee.

L'Assessore competente Judith Kofler Peintner ha detto di conoscere bene il tema e le problematiche ad esso collegate. La prima cosa da sottolineare è che per quanto di sua competenza, il Comune deve mettere a disposizione dei bambini delle strutture idonee ad ospitarli. Peintner ha ricordato la difficoltà ad organizzare ogni anno la frequenza di oltre 2.800 bambini, anche se la disponibilità di posti è superiore (poco più di 2.900) anche se distribuiti in maniera diversa nei vari quartieri. L'Assessore Judith Kofler Peintner ha poi ricostruito i vari passaggi dell'intera vicenda Aquilone. «E' mancata probabilmente una corretta comunicazione con i genitori dei bambini della struttura che deve trasferisi. Non è un problema di posti, ma della loro ubicazione. In ogni caso - ha concluso - sono assolutamente convinta della necessità di mantenere unito il gruppo che frequenta la scuola dell'infanzia Aquilone, indipendentemente da quella che sarà la sua prossima sede».