BOLZANO. Treni in ritardo, corse cancellate, coincidenze perse e informazioni che non arrivano o non vengono aggiornate in tempo. È il quadro denunciato dal Team K, che torna a chiedere alla Provincia interventi sul trasporto pubblico altoatesino e risposte all'assessore alla Mobilità Daniel Alfreider e alla Sta.

Al centro della presa di posizione ci sono soprattutto le difficoltà affrontate ogni giorno da studenti e pendolari, costretti a fare i conti con un servizio che, secondo il Team K, sta diventando sempre meno prevedibile. La questione della mobilità pubblica è già stata oggetto di dibattito in Consiglio provinciale, dove nei mesi scorsi sono state affrontate anche le criticità legate ai disagi dei pendolari.

A portare un esempio concreto è il consigliere provinciale Alex Ploner, che riferisce la segnalazione di una madre il cui figlio frequenta le scuole superiori e che, nel solo mese di settembre, sarebbe arrivato a scuola in ritardo sei volte lungo la tratta Merano-Ora. I ritardi, secondo quanto riferito dal consigliere, sarebbero andati dai dieci minuti fino alla perdita di due ore di lezione. Segnalazioni analoghe, aggiunge Ploner, arriverebbero anche dalla scuola e dal mondo del lavoro della Val Pusteria.

Per il Team K il problema non riguarda però soltanto la puntualità dei convogli. Nel mirino finiscono anche le informazioni sul servizio, con particolare riferimento all'app della mobilità, e una serie di carenze nelle infrastrutture. Tra gli esempi citati dal partito ci sono stazioni non accessibili, ascensori attesi da anni, come quello indicato per Vipiteno, servizi igienici chiusi o trascurati e impianti sanitari a bordo dei treni segnalati come frequentemente fuori servizio.

«Chi dipende quotidianamente da autobus e treni non ha bisogno di giustificazioni, ma di affidabilità», sostiene Ploner, chiedendo alla Provincia di affrontare il problema con interventi concreti.

La consigliera Maria Elisabeth Rieder mette invece in discussione la distanza tra la narrazione di un Alto Adige all'avanguardia nella mobilità e l'esperienza quotidiana di chi utilizza il trasporto pubblico. «Chi vuole convincere le persone a lasciare l'auto a casa per salire su autobus e treni deve prima assicurarsi che funzionino», afferma.

Secondo il Team K, inoltre, non sarebbe sufficiente attribuire i disservizi a singoli fattori esterni, come problemi tecnici, la gestione della rete ferroviaria o gli interventi legati alla presenza della fauna lungo i binari. La richiesta rivolta alla Giunta è quella di individuare responsabilità e soluzioni, con un piano che restituisca maggiore regolarità al servizio.

Il confronto coinvolge quindi anche l'assessore Daniel Alfreider, titolare delle competenze provinciali in materia di mobilità e infrastrutture. La Provincia ha continuato negli ultimi mesi a investire e a promuovere interventi sul sistema della mobilità sostenibile; tra le iniziative più recenti figura anche la Settimana europea della mobilità, con progetti dedicati alla mobilità sostenibile in tutto il territorio.

Per Rieder e Ploner, però, la priorità resta l'affidabilità del servizio quotidiano. Il timore espresso dal Team K è che i disservizi possano spingere una parte dei pendolari a tornare all'auto privata, vanificando almeno in parte gli obiettivi di trasferimento degli spostamenti verso il trasporto pubblico.

La richiesta è quindi di intervenire sulla puntualità, sulla comunicazione agli utenti e sulla qualità delle infrastrutture. «Chi intende davvero fare sul serio con la svolta della mobilità deve innanzitutto garantire che autobus e treni funzionino in modo puntuale, affidabile e a misura di utente», concludono i due consiglieri.