BOLZANO. Non divieti, ma una ferrovia più competitiva. Lo chiede la Camera di commercio che sollecita incentivi specifici e misure di ordine politico. « Il divieto di circolazione in vigore il fine settimana, la domenica e nei giorni festivi, il divieto di transito settoriale e il blocco alternato dei Tir: attualmente - si legge in una nota - si sta cercando di risolvere il problema del traffico solamente con divieti, il che non contribuisce a diminuire il traffico di mezzi pesanti, limitandosi invece a fermarlo temporaneamente».
L’utilizzo delle vie di transito esistenti andrebbe invece ottimizzato, distribuendo il traffico ed evitando le ore di punta.
«Per il corridoio del Brennero occorre una strategia transfrontaliera sia per la strada che per la rotaia. Solo così si potranno affrontare le sfide del traffico merci nelle Alpi senza aggravare il lavoro delle imprese locali con immense perdite di tempo e di fatturato», sottolinea il presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner.
Il trasferimento dei mezzi pesanti dall’asfalto su rotaia darebbe sicuramente sollievo, ma occorrono offerte più attrattive.
La costruzione della Galleria di Base del Brennero prosegue e sarà terminata entro il 2026. È tuttavia necessario già adesso un concetto di traffico generale per trasferire i veicoli dalla strada alla ferrovia, poiché il limite di capacità del traffico tra Monaco e Verona è stato quasi raggiunto e le previsioni indicano un ulteriore aumento del traffico merci.
Per l’ente, il trasporto su treni merci lungo la tratta tra Verona e l’area di Monaco potrebbe essere utilizzato maggiormente. Attualmente transitano sulla linea ferroviaria, in entrambe le direzioni, 480 treni merci a settimana con una capacità di 25 unità di carico. Secondo le informazioni fornite dalle autorità competenti sarebbe possibile aumentare la circolazione di treni merci di ulteriori 20 – 25 unità al giorno, senza dover intervenire con grandi opere costose. Questo significherebbe un incremento del 25%. Per realizzare quest’obiettivo sarebbe necessario ampliare e rafforzare gli scali merci a Verona e nell’area di Monaco, arrivati quasi al limite delle loro capacità, e sfruttare in modo più efficiente il terminal di Trento. Un migliore uso della rete ferroviaria lungo l’asse del Brennero comporterebbe dei benefici importanti per l’economia locale e permetterebbe di alleggerire il traffico sull’A22.
L’utilizzo delle vie di transito esistenti andrebbe invece ottimizzato, distribuendo il traffico ed evitando le ore di punta.
«Per il corridoio del Brennero occorre una strategia transfrontaliera sia per la strada che per la rotaia. Solo così si potranno affrontare le sfide del traffico merci nelle Alpi senza aggravare il lavoro delle imprese locali con immense perdite di tempo e di fatturato», sottolinea il presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner.
Il trasferimento dei mezzi pesanti dall’asfalto su rotaia darebbe sicuramente sollievo, ma occorrono offerte più attrattive.
La costruzione della Galleria di Base del Brennero prosegue e sarà terminata entro il 2026. È tuttavia necessario già adesso un concetto di traffico generale per trasferire i veicoli dalla strada alla ferrovia, poiché il limite di capacità del traffico tra Monaco e Verona è stato quasi raggiunto e le previsioni indicano un ulteriore aumento del traffico merci.
Per l’ente, il trasporto su treni merci lungo la tratta tra Verona e l’area di Monaco potrebbe essere utilizzato maggiormente. Attualmente transitano sulla linea ferroviaria, in entrambe le direzioni, 480 treni merci a settimana con una capacità di 25 unità di carico. Secondo le informazioni fornite dalle autorità competenti sarebbe possibile aumentare la circolazione di treni merci di ulteriori 20 – 25 unità al giorno, senza dover intervenire con grandi opere costose. Questo significherebbe un incremento del 25%. Per realizzare quest’obiettivo sarebbe necessario ampliare e rafforzare gli scali merci a Verona e nell’area di Monaco, arrivati quasi al limite delle loro capacità, e sfruttare in modo più efficiente il terminal di Trento. Un migliore uso della rete ferroviaria lungo l’asse del Brennero comporterebbe dei benefici importanti per l’economia locale e permetterebbe di alleggerire il traffico sull’A22.

