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CALDARO. Due musical e un concerto, a cavallo tra luglio e agosto, per rendere ancora più incandescenti le serate open air presso il lido del lago di Caldaro. Lo splendido palcoscenico sul lago apre i battenti agli spettacoli domani 23 luglio (ore 21), con il Musical Night. Sei star altoatesine del musical, ovvero Doris Warasin, Beatrix Reiterer, Hannes Staffler, Alex Brugnara, Ivo Giacomozzi e Julia Hinteregger riproporranno le canzoni e balletti più belli dei musical più famosi, da Il Re Leone a Mamma Mia, a We Will Rock You. E poi ancora Dirty Dancing, Elisabeth, Rocky e tanti altri. Una produzione, ideata dagli stessi artisti, che sarà presentata per la prima volta in assoluto proprio in occasione della rassegna caldarese.
Martedì 30 luglio è la volta del musical Il fantasma dell’Opera, presentato con tecnologia 3d, un’orchestra di 16 elementi che suona dal vivo, tanti ballerini e cantanti. Il Fantasma dell’Opera incanterà il pubblico con un gruppo teatrale composto da famosi attori e un’orchestra di 16 musicisti. La scenografia del palcoscenico sul lago di Caldaro sarà arricchita da effetti speciali di luci e video 3D. Gli ideatori dello spettacolo sono Deborah Sasson e Jochen Sautter.
In questa produzione la stessa Sasson, vincitrice del premio Echo Klassik e nota cantante e attrice bostoniana, reciterà nel ruolo di Christine accanto al fantasma dell’opera interpretato da Axel Olzinger. Sautter si occuperà invece della regia e della coreografia. La produzione è tra le più celebrate in tutt’Europa.
Infine, il 6 agosto, spazio alla musica con il concerto degli Uriah Heep. Hanno tutti superato ampiamente e allegramento i sessant’anni i cinque musicisti inglesi, ma di appendere le chitarre al chiodo non ci pensano proprio. Continuano a divertire e divertirsi sul palco e la loro tournée dura, più o meno, dal 1970, quando uscì il primo disco, «Very “eavy, very” umble». È un viaggio nel rock senza fronzoli quello di di Mick Box, Trevor Bolder, Phil Lanzon, Bernie Shaw e Russell Gilbrook. I cambi di formazione e le vicissitudini dei singoli membri non hanno impedito agli Uriah Heep, sempre guidati da un inesauribile Mick Box, di imporsi come una della realtà più interessanti della musica britannica.
Chi non ricorda Demons & Wizards, che contiene la suite omonima di sedici minuti, suonata insieme a un’orchestra di 24 elementi, e che fece di questa band un riferimento per la musica hard rock? La loro vita, sia quella personale che quella musicale, è sempre stata travagliata, un po’ sopra le righe, segnata da abbandoni e ritorni di fiamma, problemi di droga (nel 1975 Gary Thain venne cacciato dal gruppo per problemi con l’eroina e morì lo stesso anno), furibonde liti e contrasti tra i membri che aumentano con il successo. L’ultimo abbandono è quello di Kerslake a causa di problemi di salute, nel 2007. Il batterista viene sostituito da Russell Gilbrook, e nel 2008, dopo dieci anni dall'ultimo album in studio, il gruppo pubblica Wake the Sleeper.
Dopo una compilation di classici registrati nel 2009 dalla nuova line-up in occasione del quarantesimo anniversario della band e che prende il nome di Celebration, il 2011 vede la realizzazione del potente Into the wild cui fa seguito l'ennesimo tour.
In tutto, tra le fila degli Uriah Heep, militano, durante la lunga storia della band, 24 musicisti, fino ad arrivare all’odierno assetto e il «line up» che vedremo quest’estate a Caldaro. (da.mi.)


