BOLZANO. Promemoria Auschwitz è di nuovo in partenza. Il treno organizzato da Arciragazzi e Arbeitsgemeinschaft der Jugenddienste, realizzato da Deina con il patrocinio della Provincia di Bolzano che accompagna annualmente più di 750 ragazze e ragazzi nel luogo simbolo della tragedia nazista lascerà il Brennero la sera di giovedì 31 gennaio per dirigersi a Cracovia, città base del progetto dove i ragazzi pernotteranno e visiteranno città, quartiere ebraico, ghetto e fabbrica di Schindler prima di recarsi ad Auschwitz e Birkenau. I 400 ragazzi dal Trentino e dall'Alto Adige si ritroveranno all'Auditorium Haydn di Bolzano alle 14.15 e avranno modo di ascoltare i saluti da parte delle istituzioni che sostengono il progetto. I vari gruppi per un totale di circa 200 ragazzi provenienti dall’Alto Adige si sono riuniti nei giorni scorsi per una giornata collettiva di preparazione alla partenza. Hanno assistito a Bolzano a una lezione dello storico Andrea Di Michele sulla storia locale sotto il fascismo e sul campo di transito della città prima di recarsi a Merano dove hanno visitato la Sinagoga e il museo ebraico incontrando due rappresentanti della comunità. Si respira nell’aria una trepidante attesa per il viaggio: le domande accumulate negli ultimi tre mesi di laboratori troveranno una risposta? Che tipo di sensazione si prova attraversando il cartello “Arbeit macht frei?” Sarò in grado di sopportare tutto questo?

Sono ormai tantissimi i quesiti che troveranno una risposta una volta varcato il cancello di Auschwitz.

UNA MOSTRA NEL BUNKER. Sempre per quanto riguarda l’impegno delle scuole, da segnalare all’ITE “Cesare Battisti” di Via Cadorna la mostra “Scatti della memoria”. Con foto, video e musica si documenta il viaggio ad Auschwitz compiuto dai ragazzi del Centro giovani “Villa delle Rose” nel 2018. Il progetto vuole testimoniare anche l’atmosfera e le emozioni vissute dai ragazzi, fra commozione, spensieratezza dell’età e silenzi di riflessione. La mostra è allestita nel suggestivo spazio del bunker dell’ITE “Battisti”: i visitatori vengono “immersi” in un luogo d’altri tempi, che rimanda alle sofferenze della guerra e costringe a interrogarsi sulle tematiche proposte, oscillando fra passato doloroso, presente e speranza di futuro senza più discriminazioni né persecuzioni. Il forte impatto dell’ambiente entra così in dialogo con la modernità della mostra e delle immagini esposte. La mostra è visitabile previa prenotazione fino a sabato 9 febbraio dalle ore 8 alle ore 13.

Contestualmente viene allestita al piano terra dell’Istituto la mostra fotografica «Diario da Lampedusa», che racconta l’esperienza di un gruppo di giovani bolzanini coinvolti in un percorso formativo di approfondimento della tematica dei diritti umani e delle azioni di civiltà a loro sostegno. (ps)