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BOLZANO. «Dobbiamo argomentare meglio contro il decreto liberalizzazioni di Monti. Se andiamo tutti nella stessa logica e nelle stessa direzione di Trento e se magari ci danno una mano anche Veneto, Friuli e Toscana, penso avremo più peso. Vogliamo tutelarci dall’apertura domenicale dei negozi». Lo spiega l’assessore Widmann.
Una proposta comune di Alto Adige e Trentino per la regolamentazione degli orari di apertura dei negozi. E' l'idea a cui stanno lavorando gli assessori provinciali Thomas Widmann e Alessandro Olivi, che si sono incontrati ieri. "In questo modo - così Widmann - aumenterebbero le possibilità che una regolamentazione autonoma della materia venga accettata dal governo".
Uno dei due punti della legge provinciale sulle liberalizzazioni impugnata dal governo centrale riguarda la regolamentazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali. Per cercare di far accettare da Roma una nuova proposta con modifiche non sostanziali dell'impianto legislativo, Widmann ha aperto un fronte di collaborazione con la Provincia di Trento. "Siamo concordi nel volerci presentare assieme per difendere il nostro diritto di regolamentare in maniera autonoma la materia", ha commentato Widmann dopo l'incontro con il collega trentino Olivi.
Identità di vedute, tra i due assessori, anche per quanto riguarda il giudizio sulla liberalizzazione degli orari di apertura voluta dal governo. "Si tratta di un provvedimento che avvantaggia esclusivamente le grandi strutture di vendita - sottolinea Widmann - e che danneggia seriamente il tessuto commerciale dei nostri territori basato sul sostegno al commercio di vicinato". Nei prossimi giorni funzionari ed esperti che collaborano con la Provincia di Bolzano e con quella di Trento, si incontreranno per elaborare un testo comune in grado di superare le resistenze di Roma. "Dopo la pausa estiva - conclude - contiamo di far approvare il nuovo testo comune da entrambi gli esecutivi provinciali".(da.pa)
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