BOLZANO. Si aggrava il quadro dopo il crollo del Tribunale di Bolzano. Le verifiche tecniche eseguite nelle ultime ore hanno evidenziato problemi statici diffusi anche nelle due ali laterali del Palazzo di giustizia, rimaste in piedi dopo il cedimento della parte centrale dell'edificio. Sotto stretta osservazione c'è anche l'ingresso monumentale con le grandi colonne e la storica scritta che domina piazza Tribunale, considerato anch'esso potenzialmente a rischio. La situazione impone la massima prudenza e rende estremamente delicato qualsiasi accesso all'interno della struttura. I vigili del fuoco hanno effettuato un primo sopralluogo, ma gran parte delle verifiche è proseguita con l'ausilio di droni, proprio per limitare al minimo la presenza di operatori nelle aree più esposte.

Le condizioni dell'edificio complicano notevolmente anche il recupero di fascicoli, attrezzature e materiale indispensabile all'attività giudiziaria, oltre agli effetti personali dei dipendenti dell'impresa di pulizie rimasti all'interno dopo il crollo. Nella mattinata sono proseguite le operazioni di recupero dei documenti ritenuti prioritari: vigili del fuoco e operatori muniti di caschi da cantiere hanno trasferito numerosi faldoni verso un furgone della Guardia di finanza, mentre sul posto erano presenti anche il procuratore aggiunto Igor Secco e i dirigenti della Questura di Bolzano. Intanto resta in vigore l'ordinanza firmata dal sindaco Claudio Corrarati, che ha disposto la chiusura e la completa recinzione di piazza Tribunale. L'area continua a essere sorvegliata giorno e notte da forze dell'ordine, vigili del fuoco, Protezione civile e personale di vigilanza privata.

Dopo la riunione della giunta provinciale, l'assessore Christian Bianchi ha effettuato un sopralluogo annunciando la linea scelta da Palazzo Widmann. "Al di là delle valutazioni statiche che stanno facendo i tecnici, intendiamo spostare tutto il tribunale da questa sede in strutture provvisorie esterne. Saranno trasferiti tutto il personale e tutte le attività", ha spiegato. La Provincia sta quindi verificando la disponibilità di immobili pubblici, ma anche di spazi che potrebbero essere messi a disposizione da soggetti privati, con l'obiettivo di garantire la continuità del servizio giudiziario nel più breve tempo possibile.

L'inizio della prossima settimana sarà decisivo per definire il piano operativo. È già stato fissato un incontro con la presidente del Tribunale per individuare le soluzioni più adatte e organizzare il trasferimento degli uffici. "Abbiamo anche il vantaggio che nel mese di agosto l'attività del tribunale rallenta", ha osservato Bianchi, sottolineando come questo possa facilitare il trasloco. Il Ministero della Giustizia è stato informato dell'emergenza e ha già avviato le procedure per autorizzare lo smart working di una parte del personale. Tra le questioni più urgenti da risolvere figura anche la ripresa dell'attività dell'ufficio che rilascia i certificati di bilinguismo, servizio essenziale per cittadini e concorsi pubblici.