BOLZANO. La Camera dei deputati ha dato il via libera a un ordine del giorno dedicato al futuro del Palazzo di Giustizia di Bolzano, con l’obiettivo di sostenere la Provincia autonoma nelle attività legate alle infrastrutture della giustizia e alla valorizzazione dello storico complesso.

L’atto, presentato dal deputato Alessandro Urzì, impegna il Governo a sostenere iniziative che consentano il recupero della piena leggibilità storica dell’edificio, salvaguardandone al tempo stesso il valore architettonico e il rapporto con il contesto urbanistico e monumentale della città.

Un passaggio che arriva mentre resta aperta la questione delle condizioni e della futura organizzazione degli spazi destinati agli uffici giudiziari bolzanini. L’ordine del giorno punta infatti a mantenere al centro il valore storico e architettonico del complesso, senza rinunciare agli interventi necessari per garantire la funzionalità della struttura.

Per Urzì, il voto rappresenta anche una presa di posizione rispetto al dibattito politico che negli ultimi anni ha accompagnato il destino del Tribunale. «Un passaggio importante», sostiene il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, secondo il quale l'approvazione dell'atto contribuirebbe a fermare le ipotesi di demolizione integrale sostenute, a suo giudizio, da parte del mondo secessionista altoatesino.

L’ordine del giorno prevede inoltre attenzione alla fase emergenziale legata alla gestione degli spazi giudiziari. La maggioranza indica la possibilità di una dotazione finanziaria destinata alle spese eccezionali che dovessero rendersi necessarie e contempla anche una deroga temporanea ai termini massimi di permanenza negli attuali spazi del Tribunale e della Procura della Repubblica, qualora fosse indispensabile per affrontare l’emergenza.

Il voto di Montecitorio inserisce dunque un ulteriore tassello nel percorso sul futuro del Palazzo di Giustizia: da una parte la necessità di garantire condizioni adeguate per l’attività degli uffici giudiziari, dall’altra la volontà di preservare un edificio considerato parte integrante della storia architettonica e urbana di Bolzano.