BOLZANO. "Una tragedia evitata". È così che la Giunta dell'Associazione nazionale magistrati del Trentino-Alto Adige commenta il grave crollo avvenuto questa mattina al Tribunale di Bolzano. "Un'ora più tardi quei luoghi sarebbero stati percorsi da decine di cittadini, funzionari, operai, avvocati e magistrati", sottolinea l'Anm, esprimendo sollievo per le conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi.

Nel comunicato viene espressa anche "piena vicinanza" agli addetti alle pulizie presenti nell'edificio al momento del cedimento. Pur senza gravi conseguenze fisiche, "hanno certamente vissuto momenti di paura e di pericolo che non possono essere minimizzati", evidenzia la Giunta.

L'Associazione ricorda poi di aver denunciato da anni le criticità dell'edilizia giudiziaria in Trentino-Alto Adige. "Le rassicurazioni sono state molte, gli interventi concreti pochi", si legge nella nota. Quanto accaduto oggi, aggiunge l'Anm, dimostra "con drammatica evidenza" che "la sicurezza degli edifici nei quali si amministra la giustizia non può essere considerata un costo rinviabile, né tantomeno un lusso da differire a tempi migliori". Per questo gli interventi sui tribunali, sugli uffici giudiziari e sugli istituti penitenziari vengono definiti "investimenti urgenti, necessari e non più procrastinabili".

Per il Palazzo di giustizia di Bolzano, oggi gravemente compromesso, l'Anm chiede "soluzioni immediate che garantiscano la continuità del servizio giustizia e la sicurezza di chi vi lavora e di chi vi accede". L'appello finale è rivolto alle istituzioni: "Chi entra in un palazzo di giustizia deve poterlo fare non con la speranza, ma con la certezza di trovarsi in un luogo sicuro". E ancora: "Serve ora un piano serio, tempestivo e verificabile. Non aspettiamo un altro crollo".