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BOLZANO. Proseguono a le attività conseguenti al parziale crollo del Palazzo di Giustizia. Parallelamente agli interventi di messa in sicurezza dell'area e di rimozione delle macerie, è stata attivata anche la procedura di tutela del patrimonio storico, artistico e archivistico presente nell'edificio.
Il Palazzo di Giustizia, realizzato tra il 1939 e il 1956 su progetto degli architetti Paolo Rossi de Paoli e Michele Busiri Vici, rientra infatti tra gli edifici pubblici sottoposti a tutela ai sensi della normativa provinciale sui beni culturali. La Soprintendenza provinciale ai beni culturali, guidata dalla soprintendente Karin Dalla Torre, ha avviato le operazioni di ricognizione e recupero degli elementi artistici presenti nella porzione dell'edificio interessata dal crollo.
Tra questi figurano il rilievo lapideo della Giustizia collocato sulla facciata, rilievi in pietra interni, opere in vetro artistico e gli affreschi delle aule di udienza. L'obiettivo è preservare quanto più possibile le opere e recuperare i frammenti utili a un futuro intervento di restauro. Nei prossimi giorni un restauratore specializzato procederà alla catalogazione e al recupero dei frammenti artistici ancora presenti tra le macerie.
In un secondo momento, i materiali saranno trasferiti nel deposito archeologico provinciale, dove verranno conservati in sicurezza. Particolare attenzione è rivolta anche all'archivio storico custodito nei locali sottostanti il grande atrio del Palazzo di Giustizia.
Si tratta di oltre mille metri lineari di documentazione, risalente a partire dagli anni Venti del secolo scorso, destinata nelle prossime settimane al trasferimento presso l'Archivio di Stato di Bolzano.
(Foto USP)


