Bolzano. Stretta del municipio sulle biciclette abbandonate. Ogni anno si è costretti a rimuoverne da duecento a quattrocento lasciate qui o là, ma il peggio sono le rastrelliere, specie in centro. Secondo una stima del vicesindaco Luis Walcher ogni cinque posti in rastrelliera uno è occupato da una bici abbandonata. Ora, per questione di decoro, perché Bolzano è la città della bicicletta e anche perché in vista della ripartenza di uffici e scuole a settembre si preme per la mobilità ciclistica, si è decisa una stretta. Perché hai voglia a incentivare l’uso della bici, se poi non si trova mai uno straccio di posto per poterla parcheggiare.

La proposta di modifica del regolamento di polizia urbana, risalente al 2002, è del vicesindaco Luis Walcher, che l’ha presentata lunedì in giunta comunale, in attesa dell’approvazione da parte del consiglio comunale.

Illustra il vicesindaco: «Molte biciclette, più o meno fuori uso, vengono abbandonate per lunghi periodi nelle rastrelliere ubicate in città, occupando parcheggi utili per la cittadinanza». Secondo il regolamento municipale è però vietato abbandonare biciclette o motorini in luoghi non autorizzati o nelle rastrelliere pubbliche. L'amministrazione già oggi «si riserva di collocare sui predetti veicoli l'avviso di rimozione». Trascorsi dieci giorni i veicoli sono assoggettati alla disciplina degli oggetti smarriti. Ed è proprio questo il problema. «Bolzano - prosegue Walcher - promuove da anni la propria immagine come città della bicicletta, incentivandone l'utilizzo e pertanto il bisogno di posti per parcheggiare le biciclette è concreto, quotidiano e cresce di giorno in giorno».

Vigili urbani, Tutela ambiente, assessori «hanno verificato che è necessario intervenire in modo più efficace e rapido per liberare i posti occupati da mezzi fuori uso e/o abbandonati».

Per questo, si è proposto che il regolamento di polizia urbana, se il consiglio comunale approverà, venga così modificato: «È vietato abbandonare biciclette o motorini in luoghi non autorizzati o nelle rastrelliere pubbliche. L'amministrazione asporta le biciclette gravemente danneggiate o fuori uso procedendo alla loro demolizione o messa a disposizione - su richiesta scritta - di enti senza scopo di lucro. Per le biciclette abbandonate e non gravemente danneggiate o fuori uso si procede secondo la disciplina degli oggetti smarriti. In ogni caso l'amministrazione si riserva la apposizione di un avviso per almeno 10 (dieci) giorni prima della rimozione»

Già oggi, dice Renato Spazzini (Tutela ambiente), «ogni anno rimuoviamo da 200 a 400 bici assimilate ai rifiuti, perché abbandonate e inservibili». Ora il municipio punta a rimuovere anche quelle poste nelle rastrelliere, anche se non gravemente danneggiate. Queste però, una volta rimosse, dovranno poi essere tenute in deposito per dodici mesi in attesa che il proprietario eventualmente le reclami. DA.PA