PHOTO
GARGAZZONE. Musica zittita, per due settimane all'Aprés. Nella mattinata di ieri gli agenti della polizia si sono presentati al locale di Gargazzone e ne hanno disposto la chiusura fino al 9 marzo, dando esecuzione a un provvedimento di sospensione della licenza. La misura era stata ordinata dal Questore ancora lo scorso giugno, ma ricorrendo al Tar il titolare aveva ottenuto lo stop della procedura in via cautelare. Nei giorni scorsi però il giudice amministrativo di Bolzano ha depositato la sentenza respingendo il ricorso e rendendo così eseguibile il provvedimento.
Troppe e non più tollerabili erano divenute le intemperanze, le irregolarità e i comportamenti sopra le righe presso il club alloggiato sulla vecchia Merano-Bolzano all'altezza di Gargazzone. Tanto da moltiplicare gli interventi delle forze dell'ordine, in particolare nei fine settimana, per fronteggiare gli animi spesso oltremodo agitati degli avventori. Animi scaldati molto spesso da troppi bicchieri di alcolici e, non si può escludere, magari anche dall'uso di stupefacenti. Uno “sballo del sabato sera” che in parecchie occasioni trasformava battibecchi in liti e aggressioni.
All'Aprés nei weekend convergono giovani dal Burgraviato e da altre parti della provincia, per ballare e passare una serata fra amici. Ma il consumo di alcol, a volte mischiato magari ad altre sostanze, ha in più episodi superato la soglia di guardia facendo degenerare la situazione. In alcuni casi i protagonisti delle risse hanno anche dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. Durante gli interventi, le forze di polizia hanno avuto a che fare con alterchi violenti, aggressioni anche di natura sessuale, lesioni, possesso di stupefacenti. E tante volte con frequentatori - alcuni dei quali già noti alle forze dell'ordine - in stato di pesante ubriachezza, situazioni tali da creare pericolo per l'ordine pubblico e la sicurezza.
Lo scorso giugno, sulla base di ripetute segnalazioni delle forze di polizia, la Questura ha dunque adottato il provvedimento di sospensione della licenza ai sensi dell'articolo 100 del Tulps. Alla decisione si era opposto il titolare dell'Aprés che, rivolgendosi al Tar, aveva ottenuto la sospensiva della misura. La discoteca ha potuto continuare l’attività ma non sono mancati altri episodi concitati, l'ultimo due settimane fa, nel fine settimana di carnevale: all'ora di chiusura, intorno alle 3, una rissa ha coinvolto diversi giovani avventori. Per sedare la contesa è stata necessario l'intervento dei carabinieri: la peggio l'hanno avuta tre ragazzi trentini che hanno subito lesioni e lievi traumi, sufficienti comunque per finire al pronto soccorso dell'ospedale San Maurizio.
Ora la sentenza del Tar che rigetta il ricorso: all'Aprés Club, per due settimane, scende il silenzio. (sim)
©RIPRODUZIONE RISERVATA


