APPIANO. Meglio tardi che mai, è proprio il caso di dire questa volta. Ci sono voluti anni, infatti, per individuare un sito a Cornaiano, frazione di Appiano, per un maxi-ripetitore per la telefonia mobile. La zona scelta è quella di Ronco, distante dai luoghi sensibili, grazie alla disponibilità manifestata da un privato, che di recente ha trovato l'intesa anche per quanto attiene l'indennizzo. Vi troveranno posto ben quattro gestori di altrettante compagnie telefoniche: H3G Spa, Telecom Italia Spa, Vodafone Italia Spa, Wind Telecomunicazioni Spa. Già trovato l'accordo anche per montare il traliccio, con l'assegnazione dell’incarico formale alla Ras, l'azienda provinciale con sede in viale Europa a Bolzano. Come molti ricorderanno questo tema a Cornaiano è stato per anni al centro di discussioni infinite. La situazione più complessa da gestire - anche politicamente - era stata quella sul tetto della Casa del Gesú. Nel giro di poche settimane era nato, infatti, un comitato spontaneo di residenti che aveva raccolto centinaia di firme contro questo sito, tanto da costringere le parti a rinunciare. Il sindaco Trettl, ben sapendo di non poter più procrastinare la delibera, si è detto soddisfatto della soluzione individuata a Ronco, ma ha anche manifestato più di qualche perplessità per il limite delle radiazioni elettromagnetiche, che in Italia è più basso rispetto ai Paesi di lingua tedesca.

«Per quanto riguarda l’esposizione alle radiazioni, sappiamo che i gestori di telefonia mobile hanno l’obbligo di rispettare i valori limite imposti dalla legge, che in Italia sono peraltro molto più bassi rispetto ad esempio alla Germania o all’Austria. Gli attuali limiti (ritenuti inadeguati ndr) hanno irritato molti abitanti di Cornaiano e al Comune sono giunte diverse lamentele». Trettl sottolinea al contempo l'irrinunciabilità di una rete efficiente di telefonia mobile. «Perché tutto il sistema funzioni è imprescindibile la presenza dei ripetitori di telefonia mobile. Magari non sono belli esteticamente, ma sono comunque necessari. Anche per la sicurezza».

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