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BOLZANO. Hanno inviato oltre 400 mila buste contenenti quesiti di una sorta di referendum sull'autodeterminazione ma per risparmiare sui costi di spedizione hanno affermato che le buste contenevano materiale propagandistico per le elezioni provinciali che si sarebbero tenute in Alto Adige dopo qualche settimana. Con questa accusa la Procura della Repubblica ha notificato l'avviso conclusione indagine (che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio) a Werner Thaler (segretario politico del Suedtiroler Freiheit) e della candidata Reinhild Campidell. Si tratta di due esponenti del partito che materialmente curarono la spedizione delle buste sottoscrivendo le false dichiarazioni in ordine al loro contenuto. Indicando materiale propagandistico elettorale il movimento ottenne la possibiltà di accedere alle agevolazioni speciali risparmiando, rispetto alla tariffa corretta, 668 mila euro che Poste Spa di Bolzano subì come danno. Ora i due esponenti del Suedtiroler Freiheit sono sotto procedimento penale per truffa aggravata.


