BOLZANO. Si spacciavano per promotori finanziari e promettevano lauti guadagni. E ovviamente, come periodicamente accade, qualcuno ci è cascato affidando loro i capitali.
A scoprire la truffa è stata un’indagine della Guardia di finanza che ha portato alla denuncia di due altoatesini e all’identificazione di una decina di vittime.
I due erano abilissimi nel contattare le persone, proponendo affari d’oro. Assicuravano che, affidando loro i soldi, nel giro di poco tempo si sarebbero potuti raggiungere guadagni fino al 40%. Rischi? La coppia di falsi promotori finanziari escludeva ovviamente che ci potesse essere qualche rischio. Gli investimenti - dicevano - erano più che sicuri, non c’era da avere alcun timore.
Sono stati così convincenti da mettere insieme, nel giro di poco, oltre 100 mila euro. Almeno questo è il giro scoperto finora dalla Guardia di finanza che non esclude che il numero dei truffati sia in realtà superiore come pure l’entità del raggiro.
Ad attirare l’attenzione delle Fiamme gialle sarebbe stato il tenore di vita troppo elevato dei denunciati rispetto alle loro reali possibilità. È così che è iniziata l’indagine che ha portato all’identificazione di alcune vittime che, con le loro dichiarazioni, hanno consentito di individuare e denunciare i truffatori, ai quali avevano commesso l’errore di affidare fondi per oltre 100 mila euro.
Quelli che si spacciavano per promotori finanziari erano in realtà soggetti già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti: si va dalla rapina a mano armata ai furti, alle truffe di varia natura commesse anche in passato.
Le indagini hanno permesso di scoprire che parte dei fondi illecitamente conseguiti erano in realtà stati utilizzati nel 2014 per l’acquisto in contanti di beni per un valore di circa 75 mila euro, in Germania.
In una nota diffusa ieri la Finanza spiega che gli accertamenti proseguono per individuare la destinazione di ulteriori proventi illeciti conseguiti dai due truffatori, poiché ci sono fondati motivi di ritenere che i soggetti raggirati siano molti di più di quelli individuati fino ad ora.
Nei casi di truffe di questo tipo, non sempre le vittime denunciano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

