Con l’accusa di aver messo in piedi una frode fiscale da 720 mila euro la Guardia di Finanza ha arrestato a Bolzano l’amministratore di una rete di negozi “compro oro” attiva in Trentino Alto Adige. Nel corso delle indagini sarebbe stato accertato che i bilanci dell’azienda sarebbero stati “alleggeriti” con atti di vendita parzialmente falsi: secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle in 185 casi l’importo della vendita sarebbe stato modificato ed in altri casi i contratti sarebbero stati firmati da stranieri, alcune dei quali con precedenti penali, senza fissa dimora o irreperibili. Uno dei contratti di compravendita sarebbe stato firmato da una persona che risulta morta.

Gli atti di vendita relativi a transazioni con privati realmente avvenute venivano modificati in modo fraudolento nell’importo oppure erano predisposti inserendo, quali controparti, soggetti del tutto ignari delle vendite.