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BOLZANO. Sono sempre di più i pazienti seguiti all’ospedale di Bolzano per patologie chirurgiche (soprattutto oncologiche) del fegato e delle vie biliari, e proprio per curarli al meglio il San Maurizio ha creato uno spazio loro riservato.
E’ stato presentato - infatti - in questi giorni al San Maurizio dal direttore di Comprensorio Umberto Tait, l'ambulatorio di Chirurgia epatobiliare, che dipende dalla struttura semplice di Chirurgia del fegato, di cui è responsabile Antonio Frena, che fa a sua volta parte del reparto di Chirurgia generale guidato dal primario Federico Martin.
«L'ambulatorio - spiega Frena - nasce dall'esigenza di avere un luogo dedicato a questo tipo di pazienti. Il cui numero negli anni è cresciuto essenzialmente perchè è aumentata l'attività della struttura semplice di Chirurgia epatobiliare. La crescita è dovuta al fatto che cerchiamo di lavorare bene, che siamo aggiornati, che esiste una collaborazione di alto profilo che in Alto Adige solo l'ospedale di Bolzano può realizzare. Ricordo che questa chirurgia, molto difficile, necessita infatti di competenze plurime». E la Chirurgia del fegato ha ottenuto, assieme a quella del pancreas cui è legata da una stretta relazione anatomica, la certificazione oncologica provinciale che garantisce la qualità del trattamento.
«Un riconoscimento importantissimo - continua Frena - che sottolinea la bontà del lavoro svolto in tutti questi anni e che permetterà di realizzare a breve a Bolzano il cosiddetto “tumor board epato-bilio-pancreatico” - un team multidisciplinare - dove ogni paziente con questo tipo di patologia verrà “analizzato” per poter poi contare su un percorso terapeutico personalizzato e all'avanguardia».
Anche questo realizzabile solo a Bolzano che ha acquisito, oltre alla certificazione oncologica epatobiliare anche quella per il pancreas del primario Federico Martin.
Ricordiamo che qualche settimana fa questa struttura ha realizzato il primo intervento di resezione (asportazione) laparoscopica del fegato mai avvenuto in Alto Adige e che a regime questa tecnica permetterà di operare circa il 15 % dei pazienti senza una vera laparotomia (cioè senza l’apertura chirurgica dell’addome). I medici in conferenza stampa hanno spiegato anche che l'intenso lavoro portato avanti in questi anni al San Maurizio si è tradotto in un’importante attività chirurgica, che quantitativamente ammonta ad oltre 300 resezioni epatiche (e cioè all’asportazione di una porzione più o meno estesa del fegato affetta da una malattia benigna o maligna) ed a 120 interventi sulle vie biliari.
«Ancora di più (circa un migliaio) sono stati i pazienti, in gran parte affetti da tumori, che globalmente hanno giovato in questi anni dei trattamenti multidisciplinari offerti dal nostro ospedale in questo ambito ultra specialistico della Chirurgia».
Il nuovo ambulatorio si occuperà dei pazienti affetti dalle seguenti patologie: tumori primitivi del fegato (epatocarcinoma, colangiocarcinoma, tumori epatici rari); tumori secondari del fegato (metastasi epatiche di qualunque origine); tumori benigni del fegato di interesse chirurgico; tumori delle vie biliari intra- ed extraepatiche e tumori della colecisti
Le visite si effettuano tutti i martedì dalle 9 alle 11 presso la stanza 4.105 in Chirurgia generale al quarto piano del San Maurizio. L’ospedale fa sapere che le visite si possono prenotare attraverso il Cup, il Centro unico di prenotazione chiamando lo 0471 457457.
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