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BOLZANO. Chirurgia oncologica, tra sei mesi si cambia. L’Asl intanto ha appena scelto i nomi dei 45 medici che, a partire dal 2014, potranno operare: 23 sono di Chirurgia generale, 8 di Ginecologia, 10 di Urologia e 4 di Otorinolaringoiatria. La comunicazione verrà fatta ai diretti interessati nei prossimi giorni.
A partire da quella data potranno operare in tutti gli ospedali solo i reparti certificati di Chirurgia generale, Ginecologia, Urologia e Otorinolaringoiatria. Tutti gli altri staranno a guardare. Nella lotta al cancro premia l'ospedale migliore, quello che ha chirurghi più bravi e con più esperienza, l'ospedale che rispetta precisi standard internazionali certificati. Non necessariamente quello sottocasa. Ricordiamo che a maggio il Tar ha respinto la richiesta di sospensione della certificazione avanzata dal primario di Chirurgia generale dell'ospedale di Vipiteno Robert Pfitscher, da quello di San Candido, Johann Steiner, e da quello di Silandro, Peter Georg Stecher, che hanno sempre continuato a ritenerla scorretta ed inaccettabile.
«Eravamo certi che il Tar avrebbe respinto questa istanza», hanno sempre detto il direttore sanitario dell'Asl unica Oswald Mayr e Luca Armanaschi, coordinatori del progetto. E oggi Mayr ed Armanaschi ribadiscono come «le unità operative che non hanno ottenuto il certificato, ovvero le Chirurgie generali e le Ginecologie degli ospedali di base di Silandro, San Candido e Vipiteno, continueranno a mantenere un ruolo importante nel processo clinico-assistenziale del paziente con tumore maligno ma non saranno più autorizzate ad eseguire le operazioni. Potranno invece continuare ad effettuare tutte le attività di diagnostica e di cosiddetto follow-up, compresa la chemioterapia».
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