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BOLZANO. Altro colpo di scena nella vicenda legata al raddoppio del centro commerciale Twenty, in via Galilei, e alla realizzazione del ponte pedociclabile. Dopo la rinuncia della giudice Margit Falk Ebner (chiamatasi fuori per la conoscenza diretta con la famiglia Podini) ieri doveva tenersi l’udienza decisiva al Tar davanti al giudice monocratico Peter Michaeler, ma le parti (la Podini Holding rappresentata dall’avvocato Dieter Schramm e Renato Tamanini rappresentato dall’avvocato Igor Janes) hanno chiesto congiuntamente un ulteriore rinvio. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare ad un accordo extragiudiziale che preveda, tra le altre cose, l’acquisto da parte della Podini Holding del terreno del vicino, quello a fianco del quale passa la passerella pedociclabile. E che è all’origine del ricorso per il (presunto) mancato rispetto delle distanze.
Secondo Comune e Podini Holding è comunque tutto a posto perché il ponte (che diventerà un’opera pubblica) «non fa distanza», mentre per il vicino non ci sarebbero i presupposti per proseguire i lavori. All’interno della proprietà Tamanini ci sono, tra l’altro, dei laboratori della scuola professionale e il Dipartimento istruzione e formazione, in una nota, nei giorni scorsi ha manifestato timori sui tempi del trasloco.
Proprio per cercare di saltare questi intoppi le parti, nelle ultime 48 ore, si sono sedute a un tavolo e hanno iniziato a trattare alla ricerca di un «compromesso ragionevole». A cercare di smussare gli angoli sono stati i due legali Schramm e Janes, anche se non è ancora dato sapere se la trattativa sia andata o meno a buon fine. Tra la richiesta di Tamanini e l’offerta di Podini la differenza, all’inizio della trattativa, era di oltre il 50%. I bene informati ritengono che l’intesa - con il ritiro di tutti i ricorsi pendenti davanti al Tar - si possa chiudere attorno ai 3 milioni di euro. «Stiamo cercando un accordo col vicino - spiega l’avvocato Schramm - per arrivare al ritiro dei ricorsi pendenti». Se dovesse essere raggiunta un’intesa l’udienza di oggi al Tar diventerà superflua. (max)
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