BOLZANO. Finora è andata bene ma una bella mano è arrivata dal maltempo che imperversa. Perché alla domenica, quando è bello e fa caldo, al Twenty le entrate calano vistosamente. Così come, dopo l’introduzione dell’apertura domenicale, una flessione si registra pure nella giornata di lunedì. Adesso inizia la sfida più difficile, ossia i mesi di luglio e agosto. Per quest’estate si tiene aperto e poi si vede se ne vale la pena. Tutto o quasi dipenderà dal numero di festivi col solleone. Intanto, il 30 giugno ha cessato di esistere il consorzio di gestione del Twenty, costituito da tutti i gestori dei punti vendita aperti all’interno del centro commerciale. Da luglio a decidere su orari e modalità di apertura sarà esclusivamente il gruppo proprietario. Come precisa Peter Moeltner della Podini Holding, «sarà la proprietà a stabilire se e quante domeniche aprire, considerato l’andamento degli accessi e delle vendite e sentito il parere delle varie insegne». E quando si deciderà di aprire, tutti dovranno adeguarsi. Idem se si deciderà di tenere chiuso per tot domeniche. E ciò varrà anche per il futuro, quando, da fine 2014-inizio 2015, aprirà al pubblico anche il raddoppio del Twenty, con l’attesissimo punto vendita di articoli sportivi a prezzi popolari Decathlon. Dopo scavo e rinforzo delle sponde nell’area di cantiere, ora sono partiti i lavori di costruzione della nuova ala, «che procedono spediti come previsto dal programma».

Gli umori. Ufficialmente, al Twenty nessuno parla volentieri, anche per via dell’incertezza sul futuro prossimo, dopo la cessazione del consorzio di gestione. Però, in via informale, una dozzina fra responsabili dei punti vendita e commessi spiegano con dovizia di particolari. Con qualche sfumatura, la situazione è più o meno questa: quest’anno il brutto tempo ha aiutato assai. Quando è bello, invece, gli accessi calano, secondo alcuni anche in maniera significativa. È successo domenica 30 giugno, si teme risuccederà anche in caso di altre domeniche con bel tempo, quando i bolzanini vanno quasi tutti fuori porta. Al massimo, si presentano al Twenty verso le 17.30-18, bici, ciabattine e asciugamano, all’uscita dal Lido. Un giretto pre aperitivo.

Lunedì fiacca. Un fenomeno che quasi tutti rimarcano, pure la proprietà, che però parla al massimo di lieve flessione. Con l’apertura domenicale, il lunedì (e anche il martedì) c’è fiacca. Si riparte a lavorare il mercoledì. Diverso è per la parte ristorazione, perché in Zona i lavoratori affamati, per fortuna, a inizio settimana non mancano.

Tentativi. «Non ci sono preconcetti. Non si dice di sì o di no a priori». A decidere se e quante domeniche tenere aperto, spiega Moeltner, «sarà la proprietà, sentite le varie insegne. Per ora andiamo avanti, anche perché l’investimento pubblicitario è stato ingente e i clienti si sono abituati».

In futuro però non sarà più come prima, quando, con il consorzio in attività, decidevano i negozi, con un peso in assemblea basato sulla superficie del singolo punto vendita. La decisione di accogliere l’apertura domenicale, mesi fa, era stata presa con il 58% di favorevoli. I grandi spingevano, molti piccoli e medi frenavano. Ora deciderà la Podini Holding. Ci sarà il parere dei negozianti, non però vincolante. «Ma ovviamente è nostro interesse sentire il loro parere». Per ora non ci sono certezze, si prova e si vede. «Per esempio, se a luglio o ad agosto ci fossero quattro domeniche di bel tempo, oppure se quelle piovose fossero due o tre al mese, per il Twenty non sarebbe lo stesso...»

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