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BOLZANO. Il raddoppio del Twenty approda oggi in giunta comunale. L’assessore Chiara Pasquali presenterà la delibera con il parere sulla variante d’ufficio della Provincia al Puc, che destina quell’area a centro commerciale di interesse provinciale. Si tratta di un consenso con alcune condizioni.
Una parte di Twenty è già stata realizzata, l’iter in corso ne garantirà il raddoppio, escludendo dal territorio altri centri commerciali. La variante con parere positivo condizionato è stata approvata ieri dalla commissione urbanistica con due sole astensioni (Tomada e Pontecorvo del Pdl). Insolitamente pacata la discussione, per un tema che in passato ha provocato polemiche infuocate. «Il contenzioso si è trasferito davanti al Tar con i ricorsi di chi contesta le procedure seguite dalla Provincia», ricorda Mariateresa Tomada.
Il Comune si era già espresso sulla modifica di ufficio della Provincia. Serve una nuova votazione comunale (dopo la giunta la delibera verrà portata in Consiglio il 3 maggio) perché il Comune deve prendere posizione sulle sei osservazioni depositate in questa fase da parte di cittadini e associazioni che contengono rilievi critici contro le procedure seguite o aspetti del progetto.
Le condizioni. La richiesta più forte posta dal Comune alla Provincia già nei mesi scorsi e ribadita in questo parere sulla variante d’ufficio riguarda il ponte pedociclabile previsto come parte integrante del centro commerciale provinciale che la Provincia ha scelto di collocare al Twenty (gruppo Podini).
«I costi di realizzazione del ponte dovranno essere a carico dei privati e della Provincia, il Comune non dovrà partecipare in alcun modo al finanziamento», riassume Chiara Pasquali . Da questa operazione, è stato sottolineato ieri, il Comune ricaverà piuttosto un vantaggio». Il Puc prevedeva già una passerella pedociclabile per collegare l’area di piazza Matteotti con la Zona, scavalcando l’Isarco.
Pasquali:«Visto che verrà realizzato il ponte del Twenty, il progetto comunale viene a cadere. Tra l’altro, il tracciato previsto nel Puc si è rivelato impraticabile, perché la passerella doveva passare sopra l’arginale e sotto l’A22 in una zona in cui non erano garantite le distanze. Il progetto legato al Twenty è collocato invece in un’area priva di questi problemi». Il Comune ha poi accolto l’osservazione di un privato che si vedrà costruire il ponte vicino alla sua proprietà. La delibera, spiega Chiara Pasquali, precisa che «dovranno essere rispettate tutte le norme di legge per limitare ogni disagio a terzi». Altre osservazioni sono state depositate da Aspiag, Unione commercio, Ercashopping, Computer World Europe e Iniziative Methab. Riassume Chiara Pasquali: «Il Comune non ha risposto alle contestazioni sulla procedura adottata dalla Provincia per individuare il Twenty come sede del centro commerciale. Non è nostra competenza».
Le distanze. La nuova ala del Twenty, anticipa l’assessore, dovrà rispettare una fascia di rispetto di 30 metri dal tracciato dell’autostrada. Ancora aperto invece il capitolo del piano di rischio aeroportuale: «Abbiamo chiesto all’Enac una deroga sulle ulteriori restrizioni che erano state previste per Bolzano, Laives e Vadena».
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