BOLZANO. Tre giorni fa Maryana Kaminska ha messo al mondo il suo bimbo. La 20enne è accusata di avere ucciso a metà ottobre il fidanzato Mehmet Yildirim. Tre giorni fa le si sono rotte le acque. Poi la corsa in ospedale per essere affidata alle cure dei medici. E' andato tutto come doveva andare. Madre e bimbo stanno bene. Appena potrà lasciare l'ospedale la cittadina ucraina di venti anni - accusata di avere ucciso con una coltellata il proprio fidanzato Mehmet Yildirim - dovrà tornare agli arresti domiciliari, affidata ad una comunità di suore.

Nel frattempo oggi si concluderà davanti al giudice delle indagini preliminari Carlo Busato l'indagine: tutti i periti verranno sentiti e il magistrato dovrà stabilire come procedere nel caso delicato della giovane ucraina che avrebbe colpito a morte con un coltello il fidanzato. Secondo la difesa, l'avvocato bolzanino Beniamino Migliucci e Alessandro Tonon, mancherebbe la volontà omicida. L'omicidio era avvenuto l'anno scorso a metà ottobre. in un albergo di Favogna dove la giovane cameriera lavorava. Quella sera il fidanzato curdo Mehmet Yildirim era andata a trovarla, portandole dei fiori.

Gli inquirenti non escludono che l'uomo avesse portato delle rose rosse, per festeggiare la bella notizia: una gravidanza. Ma Maryana Kaminska avrebbe detto di non sapere di essere incinta. Oggi, dunque, la parola passa ai periti che dovranno stabilire se la neo-mamma era in grado di intendere e di volere al momento dell'omicidio e dovranno fornire una serie di indicazioni sul tipo di coltellata che l'imputata inflisse al fidanzato curdo uccidendolo. Gli esperti hanno dovuto effettuare una nuova perizia su richiesta del giudice e dovranno precisare con quale modalità la vittima è stata colpita, quanta forza è stata usata, da quale angolazione è arrivato il colpo e se ci sia il dubbio che possa non trattarsi di omicidio volontario.

La ragazza ha sempre sostenuto di avere reagito dopo che il fidanzato aveva insistito ad avere un altro rapporto sessuale con lei senza prendere precauzioni e di essere stata costretta ad una vita di coppia che non la soddisfaceva. Ha sempre sostenuto di essersi sentita soffocare.

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