TRENTO. Il presidente del Consiglio regionale Diego Moltrer, 47 anni, è stato trovato privo di vita nei boschi della valle dei Mocheni. Il corpo del politico sarebbe stato rinvenuto in val Cava, nella zona di Fierozzo, suo paese di origine. A uccidere Moltrer pare sia stato un arresto cardiaco, che lo ha colpito mentre si trovava nei boschi per una battuta di caccia mattutina. Sul luogo del ritrovamento sono giunte le forze dell'ordine e responsabili dell'associazione cacciatori della zona. Appena informato della tragedia anche il presidente Ugo Rossi che si trovava in commissione per l'illustrazione della Finanziaria.

Diego Moltrer era nato a Levico Terme il 28 settembre 1967 e risiedeva a Fierozzo, in valle dei Mocheni. Sposato, era padre di tre figli e titolare dell’azienda artigiana di famiglia che si occupa di movimenti terra.
Alle ultime elezioni provinciali Moltrer - detto "Milordo" - si era imposto in Valsugana con un risultato straordinario, raccogliendo 4776 preferenze, con un vero e proprio boom nella sua Val die Mocheni.

L'ULTIMA INTERVISTA ALL'ALTO ADIGE

POLITICA SOTTO SHOCK. Il presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi sta finendo di presentare la Finanziaria 2015 davanti alla prima commissione quando arrivano le prime frammentarie notizie sulla morte di Diego Moltrer. Walter Kaswalder, consigliere regionale del Patt e presidente del partito, è il primo ad uscire dalla sala e a cercare conferme al telefono. La prima arriva dal sindaco di Fierozzo. Quindi Kaswalder informa Rossi, che visibilmente colpito chiede una sospensione della seduta. Sono minuti concitati, tutti i consiglieri escono dalla commissione, il governatore si attacca al cellulare per cercare conferme che non arrivano. I cellulari in val di Cava, dove Moltrer è stato ritrovato, non prendono. Il presidente prova a mettersi in contatto con il nucleo elicotteri, vorrebbe ancora non crederci. Il segretario di Moltrer e l'addetto stampa del consiglio regionale sono in trasferta a Bologna, anche loro non sanno ancora nulla. Quando la conferma arriva, Rossi non dice nulla.  Solo una smorfia di dolore, gli occhi improvvisamente lucidi. Rientra nella sala della prima commissione, si mette il cappotto nero ed esce: "Io vado su", le sue sole parole. Lo segue subito Kaswalder, nella macchina si aggiunge anche il presidente del consiglio provinciale Bruno Dorigatti.
Chi non trattiene le lacrime è l'assessore all'agricoltura e al turismo Michele Dallapiccola, collega di partito di Moltrer.

IL CORDOGLIO DI KOMPATSCHER. Profondamente colpito dall'improvvisa scomparsa del presidente del Consiglio regionale Diego Moltrer, il presidente della Provincia Arno Kompatscher esprime ai familiari il cordoglio personale e dell'Alto Adige: "Moltrer era una persona corretta, integra e affidabile, tutte qualità che ha esercitato in questi difficili mesi di Presidenza del Consiglio", sottolinea Kompatscher. Diego Moltrer aveva assunto la presidenza del Consiglio regionale in una fase turbolenta "e si era impegnato a fondo per rafforzare la credibilità della politica in generale dell'istituzione regionale in particolare", ricorda il presidente Arno Kompatscher. "Per queste ragioni ho apprezzato molto il suo lavoro. Una persona corretta, integra e affidabile, un uomo di carattere." Ai familiari di Diego Moltrer il presidente Kompatscher esprime il profondo cordoglio personale e quello dell'intera Giunta provinciale e dell'Alto Adige".

LE PAROLE DI PAHL.  Tra i tanti messaggi inviati in memoria di Diego Moltrer, arriva anche quello di Franz Pahl, il presidente della associazione degli ex consiglieri provinciali. La legge sui vitalizi ha provocato scambi pesanti tra gli ex consiglieri e Moltrer, preso di mira anche per la decisione di diffondere i nomi di chi ha deciso di presentare ricorso. Così Pahl rende onore a Moltrer: «Era un politico di grande umanità, di grande generosità che, sia come imprenditore sia come politico aveva preso ad esempio il padre".  

IL CORDOGLIO DI URZì. "Esprimo, anche a nome del Gruppo consiliare regionale Misto di cui sono capogruppo, in primo luogo ai familiari, alla moglie ed ai tre figli, le mie più profonde condoglianze, ma cerco di interpretare in ciò il sentimento di dolore di tutta la Comunità trentina ed altoatesina. Ho avuto occasione di apprezzare le qualità morali e l'umanità del Preidente Moltrer con il quale abbiamo avuto anche momenti di confronto diretto ma sempre improntato alla cordialità e al rispetto reciproco. Doti non comuni in chi fa politica. Ricordo quando si presentava nel collegio dei capigruppo, prima delle difficilissime riunioni sulla riforma della legge sui vitalizi, stemperando le tensioni con le sue trecce mochene, ossia dei dolci che personalmente acquistava nel suo paese prima di partire per Trento. Ad attorno a quei dolci si riusciva a creare una atmosfera di sobrietà che altrienti, forse, non sarebbe stata così autentica. Modi e gesti sponatanei e genuini che rimangono impressi e che non sarà possibile dimenticare".

IL CORDOGLIO DEL PD. Il PD dell'Alto Adige esprime cordoglio alla famiglia per l'improvvisa scomparsa di Diego Moltrer, presidente del Consiglio regionale. "Moltrer - dichiara Liliana Di Fede, segretaria provinciale - si è impegnato con passione ed equilibrio per la dignità delle istituzioni. A tal riguardo è da lodare la sua fattiva azione per l'abolizione dei vitalizi, privilegio che allontana la politica dai cittadini. Oggi è un giorno triste per l'Autonomia del Trentino Alto Adige che perde un suo stimato rappresentante".

IL CORDOGLIO DI FORZA ITALIA.  "Commosso e con reverente dolore ho appreso in queste ore la notizia della morte dI Diego Moltrer - scrive in una nota il coordinatore regionale Enrico Lillo  -, politico apprezzatissimo e conosciutissimo, prematuramente scomparso. Pur non conoscendolo personalmente, posso affermare che la politica e l’intera Comunità trentina, perdono un grande professionista che ha saputo fare del suo lavoro politico una missione, dedicandosi con abnegazione e grande disponibilità come pochi altri in politica alla propria Comunità. Il suo apporto è stato davvero prezioso, si è sempre misurato con coraggio e capacità con un incarico difficile come quello di Presidente del Consiglio Regionale, riuscendo a imprimere un’ottima direzione all’operato del Consesso. Il mio pensiero e quello di Forza Italia Trentino Alto Adige, in un momento così triste, va alla sua famiglia e a tutte le persone che soffrono per la sua scomparsa".