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BOLZANO. In attesa del grande progetto dell’Areale i Piani rinascono tutt'intorno. Dopo la funivia del Renon ed il sottopasso la strada curva, è via Piani: proprio lì, lungo quell'asse, stanno già sorgendo i due cantieri del futuro. A fianco del palazzone dell’assessorato alla sanità, quasi 49mila metri cubi attendono di sorgere tra gli sterpi. É l'area ex Agip e la notizia è che la proprietà sta valutando nuovi impieghi del "cubo" di vetro già progettato: non solo uffici, ma un nuovo, grande albergo a ridosso del centro.
Una struttura pronta a cogliere l'opportunità di sfiorare urbanisticamente l’Areale disegnato dall’architetto Boris Podrecca che prevede poco oltre una nuova "maglia" viaria residenziale al posto dei binari della ferrovia. Poco distante dall’area ex Agip - proseguendo tra via Piani verso via Macello - c'è un edificio verde, proprio in faccia al ristorante “Penegal” e al tabacchino: al suo posto è prevista l'edificazione di un edificio per almeno venti appartamenti. E la notizia fresca è che l'altro giorno il progetto è stato presentato in Comune.
Di proprietà della famiglia Rehbichler, il terreno è citato come "ex deposito del carbone". Da lì, dagli ultimi piani, si potrà vedere la nascita della nuova zona di espansione nel vecchio areale ferroviario..
Insomma un osservatorio su come cambierà la percezione anche del paesaggio urbano con le riqualificazioni ormai avviate.
Perchè oggi, per dire, è previsto un vertice tra società Areale e progettisti, con gli advisor, per avanzare ancora di uno nuovo step verso la realizzazione della grande opera.
Intanto, nella realtà, sta accadendo questo ai Piani e con una progressione che è ormai un disegno quasi organico: tutti i vecchi depositi del quartiere stanno facendo posto a unità abitativi, centri direzionali o strutture per uffici.
I Piani "erano" deposito. Magazzini, mercati, luoghi di accantonamento delle merci. Come ancora nella zona alta di via Weggenstein dove si intravedono le vecchie aree di magazzinaggio delle famiglie dei Portici che servivano, già trecento anni fa, i loro negozi in centro storico, così ai Piani, con dimensioni molto più estese c'erano e ci sono ancora i luoghi di supporto alle attività di trasporto ferroviario o su gomma.
Ora - come scritto - c'è un nuovo edificio residenziale che è progettato al posto del deposito di carbone e uno molto più grande destinato ai servizi nel deposito dei combustibili ex Agip.
Ecco il futuro.
Poi sta per essere ristrutturato l'immobile del Consorzio dei Comuni-Bauernbund in via canonico Gamper, dietro l'edificio 12 della Provincia.
In questo caso, a testimoniare la vitalità del quartiere anche come centro direzionale, sono stati avviati i lavori per il suo ampliamento.
Cambierà il suo assetto e sarà innalzato di un piano lungo tutto il fronte.
L'impresa maggiore è tuttavia quella prevista all'ex Agip-Eni. Lo studio di architettura Area 17 già qualche anno fa aveva previsto di agire in altezza per preservare, in basso, una piazzetta verde. Per ora in quel luogo è stato posto un cantiere ma "propedeutico": serve per mettere in sicurezza il muro che lo delimita. Dopo gli inconvenienti accaduti nei mesi scorsi in situazioni analoghe la proprietà non vuole correre il rischio di crolli. Progettati otto piani, 47mila metri, ma ancora qualche ostacolo per il via libera in Comune. Nel mentre si stanno prevedendo una serie di possibili destinazioni d'uso. Dopo gli uffici, così come era stato pensato all'inizio, nella prima fase di messa a punto, adesso l'idea che sta emergendo è quella di fare posto anche ad una struttura alberghiera.
Sarebbe strategica rispetto alla risistemazione urbanistica di tutto il grande quadrante urbano che collega il centro ai nuovi Piani, nella cui prospettiva gli assi residenziali e dei consumi sarebbero ridisegnati: il nuovo Areale da una parte con case e parcheggi, il progetto Benko poco discosto con i suoi riferimenti commerciali. In conclusione, i due nuovi progetti in avvio lungo via Piani-via Macello non sono altro che l'alba di una rivoluzione.


