Il caso

Un altoatesino tra le vittime della ladra con il sonnifero  

Il ventisettenne della Val Badia aveva voluto conoscere di persona la dama di Vimercate ed era sceso in Lombardia. È stato narcotizzato e derubato di 400 euro. A Tiziana Morandi, 47 anni, vengono contestati ben sei episodi 



BOLZANO. C’è anche un ventisettenne della Val Badia tra le vittime di Tiziana Morandi, la bella quarantasettenne di Vimercate che adescava gli uomini sui social, ma non solo lì, poi dava loro appuntamento, li narcotizzava e li derubava. L’altoatesino è la vittima di uno dei sei episodi che vengono contestati alla bionda nullafacente con precedenti per furto e circonvenzione d’incapace, arrestata nelle scorse ore dai carabinieri della Stazione di Bellusco accusata di rapina aggravata e lesioni.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane altoatesino si era spostato in Lombardia per conoscere la donna di persona dopo i primi approcci sui social. Una volta bevuta un’aranciata, era caduto in un sonno profondo. Il giovane si era poi ripreso e, durante il viaggio di ritorno in Alto Adige, aveva cominciato ad accusare forti dolori addominali e conati di vomito, tanto che aveva deciso di fermarsi all’ospedale di Rovereto.

Lì, si era accorto che dal suo zaino mancavano 400 euro e, poco dopo, gli esami a cui si era sottoposto avevano evidenziato la sua positività alle benzodiazepine. Sostanze sedative, queste, che rappresentano una sorta di “firma” della Morandi che le ha utilizzate in ogni episodio contestatole e che riusciva a procurarsi usando false prescrizioni mediche, esibite all’occorrenza in pronto soccorso, millantando di essere in cura psichiatrica.

Le indagini dei militari sono partite nell’agosto dello scorso anno, quando un ottantatreenne di Roncello era stato trovato privo di sensi dal figlio, in casa. Trasportato all’ospedale di Vimercate, l’anziano era risultato positivo alla benzodiazepina. Ai carabinieri aveva spiegato di essersi addormentato in casa dopo aver bevuto una camomilla insieme a una donna che si era presentata a casa sua, spiegandogli di essere impegnata in una raccolta di soldi per beneficenza. Una volta risvegliatosi, si era accorto di non avere più al collo la collana con alcune medagliette e di non aver più al dito nemmeno la fede nuziale.

Stesso modus operandi adottato, nell’agosto 2021, a Roncello: un anziano di 84 anni, abbordato dalla Morandi in un bar e invitato a consumare una bevanda, si era ritrovato senza i 50 euro che aveva nel portafogli. Sorte identica era toccata a un sessantasettenne che aveva conosciuto la donna su Facebook: invitato a casa di lei per bere qualcosa in compagnia, era ben presto sprofondato in un sonno pesantissimo. Si era risvegliato a casa sua, senza ricordare come ci fosse arrivato, e si era accorto di non avere più la catenina d’oro.

Qualche giorno più tardi, l’uomo si era visto addebitare sul proprio bancomat un prelievo di 250 euro eseguito ad uno sportello di Roncello a lui sconosciuto. Il colpaccio, però, Morandi lo aveva messo a segno ai danni di un settantunenne che, parlandole delle sue passioni, le aveva confidato di voler vendere la sua collezione di monete e pennini d’oro del valore di circa 80 mila euro. La donna si era offerta di fare da intermediario con persone di sua conoscenza (ovviamente inesistenti) e lo aveva invitato a casa.

Tutto è accaduto lo scorso giugno e, dopo aver addormentato anche lui, gli aveva sottratto la carta di credito e speso 4 mila euro per comperare monili in oro in una gioielleria e capi di abbigliamento per un valore di circa 100 euro. Non soddisfatta, Tiziana Morandi gli aveva poi fatto credere di avere trovato un compratore per le monete, convincendolo a prendere un treno per Torino con la preziosa collezione. Ma nel capoluogo piemontese, il settantunenne era finito all’ospedale Umberto I, dove gli erano state trovate tracce di benzodiazepina. La preziosa collezione di monete e pennini, invece, era sparita. A fermare la donna, ora ci hanno pensato i carabinieri.

















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