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BRUNICO. Sorta nel 1995 per volontà dell'allora sindaco Günther Adang, la casa per i senzatetto in via Vecchia Birreria è ben presto divenuta destinazione ultima per tutti coloro i quali, a seguito delle vicissitudini della propria vita, finivano col trovarsi emarginati dalla società. Una collocazione che offriva poco altro di più che un tetto sulla testa, senza guardare invece all'individuo, alle sue necessità ed anche alle possibilità di un suo recupero all'interno del tessuto sociale. Problematiche queste, su cui l'amministrazione comunale proprietaria e gestrice dell'immobile non aveva neppure le competenze e che esulavano dai già gravosi compiti dei servizi sociali. La soluzione è stata trovata nel maggio 2012, affidando alla Caritas altoatesina la gestione della casa per i senzatetto, ribattezzata "Casa Jona" dal nome tedesco del profeta biblico minore Giona, anch’esso protagonista di una vita estremamente travagliata e sfortunata. Con un paziente lavoro, anche sugli stessi inquilini, la gestione della Caritas l'ha trasformata in una struttura per l’accoglienza delle persone senza dimora e senza tetto della città e dei dintorni. Può ospitare fino a 25 persone in situazione di urgente bisogno abitativo, ma che non può e non vuole rappresentare una soluzione abitativa definitiva, bensì un percorso di primo aiuto sulla via di una ricostruzione delle esistenze e del loro reinserimento in un tessuto sociale piu normale. In questo servizio della Caritas le persone possono contare su un alloggio provvisorio (14 mini-appartamenti e tre dormitori che possono ospitare più persone) destinati oltre che ai classici senza dimora anche a diversi nuovi utenti, cioè a quelle persone che in precedenza conducevano una vita normale e che, a causa della perdita del lavoro, del basso reddito o di altre vicissitudini legate alla vita, hanno perso l’alloggio che possedevano. L'obiettivo primario è di aiutare tali persone a riacquistare l’autonomia perduta: ogni persona ha diritto a una nuova possibilità da cui ripartire.
Ad un anno di distanza dall'avviamento di questa iniziativa, ieri mattina a Casa Jona a Brunico, si è tenuta una conferenza stampa con l'assessore comunale Brigitte Valentin Pezzei ed il direttore della Caritas diocesana Heiner Schweigkofler che ha presentato i primi risultati dell’attività finora svolta dalla Caritas in questo servizio per i senza dimora e senza tetto che l’organizzazione diocesana ha ricevuto in affidamento. Nel corso del 2012, gli ospiti accolti nella casa sono stati 33 ed in tutto casa Jona, come spiega Gregor Janach (che assieme a Doris Hopfgartner è l'incaricato di Caritas per seguire la struttura e gli ospiti nel loro percorso) le persone che hanno soggiornato nella casa hanno accumulato un totale di 3.966 pernottamenti. Si tratta di 25 uomini, 4 donne e 4 bambini, tra cui anche una famiglia e una madre con figli. La maggior parte degli ospiti è originaria di Brunico e dintorni, ma con alcune persone che provengono anche da Kosovo, India, Pakistan, Turchia e altri. Tutte le persone ospitate non sono però accolte gratuitamente ma viene loro richiesto un contributo, seppur minimo, per far leva anche sull’autostima delle persone e sulla loro volontà di riprendersi da una situazione critica.
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