BRESSANONE. Aprire un bar analcolico a Bressanone. È quanto chiede con una mozione il gruppo "Demos" per offrire ai giovani il primo locale pubblico dove bere solo bibite analcoliche e combattere il grave fenomeno dell’alcolismo. "L'alcolismo è uno dei maggiori problemi delle società moderne, peggio ancora quando coinvolge giovanissimi - spiega il consigliere di Demos Nicolas Monese - La nostra città non è immune da questa piaga, come tutti ben sappiamo. Gli ormai continui episodi di vandalismo notturno in alcune zone di Bressanone sono una delle tante conseguenze. Minore sicurezza e benessere dei cittadini però risultano poca cosa se posti a confronto con i danni alla salute di tantissimi ragazzini, che, nonostante la legge vigente, riescono a entrare in possesso di alcolici e abusarne. E sono tanti i motivi che potrebbero spingere un adolescente al consumo di alcol: la noia, la volontà/necessità di farsi accettare dal gruppo e molti altri. Quindi misure proibizionistiche otterrebbero scarsi risultati, o magari opposti, dovuti al fascino della trasgressione e della ribellione. È necessario quindi concentrarsi sulla prevenzione. Offrendo magari un'alternativa valida. Una fonte di svago diversa per tutti quelli che considerano l'ebbrezza unico modo di divertirsi".

Da qui la proposta di un bar analcolico: “E se allora il Comune di Bressanone si impegnasse ad agevolare l'iniziativa privata nell'insediamento di un nuovo bar? - si chiede Monese - Ma non un bar normale: piuttosto, un locale totalmente "analcolico", in cui appunto si somministrino soltanto bevande di questo genere. Un progetto ambizioso, rivolto principalmente ad una clientela giovane e giovanissima, con l'obiettivo di contrastare l'insorgere dell'alcolismo e promuovere modelli di comportamento e stili di vita volti alla tutela della salute. Tutto ciò offrendo allo stesso tempo l'occasione per la socializzazione e lo svago nel tempo libero”.

Per Demos e Monese, poi, “ci sono alcuni accorgimenti che si dovrebbero seguire, per rendere il bar analcolico più attrattivo per il pubblico under18: prezzi contenuti e accessibili, varie forme di intrattenimento all'interno del locale, una location favorevole, gestori di giovane età. Essenziale anche coinvolgere attivamente il consiglio giovani. Si tratta di un progetto ambizioso - conclude Monese - che però potrebbe segnare una svolta nella lotta contro l'alcolismo giovanile. Un progetto che, se portato avanti con criterio e con successo, potrebbe diventare un punto di riferimento per i giovani della nostra città, ma anche un'ulteriore risorsa turistica, un piccolo passo verso un diverso modo di approcciarsi a un grande problema”.