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LAIVES. Mancano alcuni mesi al periodo di carnevale ma la lunga marcia operativa per arrivarci, a Laives è già avviata da tempo, come tradizione visto che la stilata locale è ormai un riferimento carnascialesco che va ben oltre i confini provinciali e regionali. Tant’è, si lavora al cantiere nel capannone della zona Vurza e si lavora anche, come “carbonari”, in un garage di Pineta. Lì, un gruppo di donne sta preparando la sorpesa che a febbraio aprirà la grande sfilata per le strade di Laives. Del gruppo si conosce ancora poco e le donne stesse, interpellate, ci tengono a dire: «Siamo laboriose, determinate, ma senza volto».
Ma intanto si può tirare a indovinare dal poco che trapela dall'unica fotografia rubata durante una sessione di lavoro nel garage di Pineta e dalle dichiarazioni di una veterana del gruppo. «Diciamo che quest'anno abbiamo iniziato presto - spiega “l'innominata", misteriosa portavoce - per non farci trovare in ritardo, come nella parabola delle "vergini stolte". Da qualche mese perciò, siamo all'opera per confezionare le creature scaturite dall'arcano e profondo mondo della fantasia; creature cui diamo sembianze di corpi umani, ma non troppo».
Un bel rebus insomma, che dice tutto e niente. Intanto le donne si incontrano, appunto come dei “carbonari”, nel garage di Tonino a Pineta una sera alla settimana e lì danno forma a queste fantasie con la supervisione tecnica dell'unico uomo ammesso al “cantiere”, e già questo è un indizio importante per coloro che seguono le vicissitudini del carnevale di Laives.
Mani esperte tagliano e incollano cartapesta; altre cuciono costumi di scena che intanto vengono tenuti gelosamente nascosti.
«Siamo alla ricerca di qualcosa di più - dicono queste donne - che deve soddisfare al massimo: il piacere di mascherarsi e sfilare per le vie cittadine, anomalia non da poco per tutte noi, per provare e donare allegria. Per noi una piacevole sfida, al di là dell'impegno che parte da lontano. E' anche uno sfogo per l'inventiva, che compensa e dà soddisfazione».
Una delle poche anticipazioni sul tema scelto quest'anno per aprire la sfilata di carnevale a Laives è che sarà con “esseri senza volto”; di più non si ottiene dal gruppo.
«Ci troviamo una volta alla settimana per dare corpo a una fantasia - concludono prima di cacciarci con fermezza dal garage-laboratorio - e sono serate di allegria e spensieratezza, che ci danno serenità e benessere: per conoscere il resto di questa nostra favola dovrete attendere febbraio».
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