BOLZANO. Negozianti ancora in allarme, in via Portici. Nemmeno il tempo di tirare il fiato per aver risolto il problema dei furti a raffica che li aveva tormentati in primavera, che un altro ladro seriale è tornato a colpire nel centro storico cittadino. Questa volta, si tratta di un bolzanino di mezza età, però, di un uomo che, da qualche settimana, entra nei negozi, afferra alcuni capi e, alzandoli sopra le barriere antitaccheggio, esce come se nulla fosse. I raid sono quotidiani tanto che commessi e titolari sono esasperati. In qualche caso è stato anche inseguito, ma lui non si è affatto scomposto e ha restituito il maltolto, salvo tornare a colpire qualche istante più tardi, in un altro negozio.

«Nell’ultimo mese e mezzo – sbotta una commerciante – abbiamo subito furti per centinaia di euro di merce e sporto denuncia almeno una mezza dozzina di volte. Quell’uomo è un incubo perché sembra non interessargli nulla delle conseguenze delle sue azioni».

Solo qualche mese fa, l’Alto Adige scriveva di un ragazzo magrebino che imperversava nei negozi del centro. Per settimane, il giovane era stato la spina nel fianco dei commercianti perché, anche lui senza pudori e tentennamenti, entrava nei negozi, afferrava capi d’abbigliamento a caso e usciva. In un negozio di scarpe, inoltre, era entrato a ripetizione, andandosene ogni volta con le scarpe sinistre in esposizione. Qualche problema, insomma, il giovane ce l’aveva. La cosa era andata avanti parecchio, numerose erano state le denunce e le forze dell’ordine avevano fermato e identificato il ragazzo per una serie infinita di volte. Sembrava non esserci soluzione a questa piaga, invece, ad un certo punto, il giovane non si era più visto, probabilmente finito nella lista delle persone che, nel corso dell’estate, la polizia aveva provveduto a rimpatriare.

Ora il problema si è ripresentato e si preannuncia di più difficile soluzione perché l’uomo, volto conosciuto i città, non potrà essere certo rimpatriato e il reato che egli commette prevede la sola denuncia a piede libero. E così, il taccheggiatore, a cui le denunce sembrano scivolare via, torna a colpire senza alcuna preoccupazione. e intanto, l’esasperazione di chi, oltre a lavorare, deve stare anche “di guardia” con la consapevolezza che, alla minima distrazione (cosa normale per chi è chiamato a parlare con il clienti e a sbrigare una miriade di altre faccende), il ladro colpisce subito, cogliendo al volo l’occasione.