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LAIVES. Il campo per pattinare, quello in sabbia per il beach volley, il "sentiero della mela" e, tra breve, anche il percorso Kneipp: quando tutto sarà pronto, la zona sportiva e ricreativa Vallarsa diventerà una delle più belle e attraenti dell’intero territorio comunale, dotata come è, anche del bar ristorante.
Proprio il percorso Kneipp è in fase di costruzione nel boschetto all’ingresso della zona Vallarsa a cura dell’Ufficio forestale della Provincia per conto del Comune di Laives, proprietario dell’area, oggi in gestione all’Ssv Leifers. Per la realtà locale, il percorso Kneipp è una novità assoluta: si tratta, in sintesi, di un ruscelletto profondo poche decine di centimetri col fondo di ciottoli arrotondati e l’acqua fresca che scorre in continuazione. Immergendovi i piedi e camminando su e giù, quindi, si gode di un massaggio naturale praticato dall’acqua fresca e dai ciottoli, che è un toccasana per la circolazione sanguigna nelle gambe, come ben sanno in altre realtà dove questo percorso è presente da tempo. Una volta pronto quindi, chiunque potrà beneficiarne, camminando nell’acqua corrente all’ombra dei pini in una zona molto tranquilla, poiché defilata dalla città ma facilmente raggiungibile anche a piedi.
Ma i piani del Comune di Laives per rilanciare la zona non sono finiti. Poco più a monte del campo per il pattinaggio c’è un campo da beach volley che si trova in stato di abbandono. L’intenzione però è quella di sistemare anche tutta questa fetta di terreno a monte del bar ristorante, dove ci sono ancora gli attrezzi di un "percorso vita", così da valorizzarlo al meglio come naturale completamento della passeggiata "Baden Powell", che sale lungo l’argine opposto del rio Vallarsa, dalla statale 12 a valle.
Infine, il "sentiero della mela", un’idea alla quale sta lavorando, con delega della giunta comunale, la consigliera Sylvia Clementi. Si tratterà di realizzare un percorso che, partendo nei pressi dell’Ufficio turistico di via Kennedy, raggiungerà la zona Vallarsa, dove verranno messi a dimora meli di varietà che oramai non si coltivano più, accanto a tabelle esplicative che illustreranno il lavoro nelle campagne della zona, come era un tempo e come si è trasformato oggi.
Tutti insieme, questi percorsi e queste strutture saranno interessanti non solo per i residenti di Laives, ma anche per tutti gli ospiti che vengono a passare un periodo di vacanza nelle strutture ricettive di Laives e del circondario. Tanto per avere un’idea, nel 2016, fra Laives, Bronzolo e Vadena, area di riferimento della locale Associazione turistica, ci sono stati quasi 300mila pernottamenti, con un totale di 85.442 arrivi, cifre in crescita rispetto agli anni precedenti.
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