BOLZANO. Cambia il centro e cambierà il Puc, il piano urbanistico comunale. E siccome le riqualificazioni sono o in atto o in programma a breve, il ridisegno delle cornici urbanistiche sta per essere attuato in questi giorni. Con tempi ristretti. Anche perché il quadrante di città sotto la lente delle mutazioni di cornice è non solo centrale: è centralissimo. Riguardando in particolare tre lotti - edifici: 1) l'hotel Città; 2) l'edificio ex Upim di fronte al duomo; 3) Palazzo Campofranco con le sue nuove “addizioni”. Hotel Città e ex Upim avranno in particolare bisogno di una serie di interventi, quasi tutti interni, a volte non visibili ma importanti e che riguardano l'innalzamento di un piano e, rispettivamente, il possibile utilizzo dei sottotetti per destinazione abitativa.

L’HOTEL CITTÀ. Il Città vive una fase di passaggio molto delicata. Tra un anno e mezzo scade il suo contratto di gestione e il Comune si prepara a mettere mano a tutta la questione, perché l'hotel è un suo gioiello immobiliare. «Ci muoveremo nell'interesse esclusivo della città» promette il sindaco. Che ha già avviato una ricerca di mercato con la potente associazione degli albergatori, l'Hotelierverband, per elaborare infine un bando aperto a cui riferirsi per esaminare possibili offerte di affidamento. Attualmente il “Città” è guidato dalla famiglia D'Onofrio che ha nei mesi scorsi investito su un'altra struttura a destinazione alberghiera, posta a metà della via Cappuccini, di fronte al parco.

Francesco D'Onofrio ha mostrato interesse riguardo il rinnovo del suo mandato ma il Comune si prepara comunque a incrementare gli aspetti qualitativi dell'hotel, programmando investimenti finanziaria e con la prospettiva di aprire un cantiere per dotare la struttura di un ulteriore piano in altezza e di altri supporti logistici. Da tutto questo, il municipio intende ricavare un utile con un probabile aumento del canone. Ma per compiere questi lavori era necessario intervenire sul piano regolatore. Ed è quello che si sta facendo in questi giorni.

EX UPIM. Altro edificio che si prepara ad una nuova vita è l'ex Upim. Che è stato ceduto dai precedenti proprietari ad una società che fa capo ad Heinz Peter Hager, il commercialista che ha studio proprio alle spalle dell'ex Upim in piazza della Mostra.

Questi ha già affidato ad uno studio di architettura, Area 17, il progetto di riconversione. Che prevede una parte commerciale, una ristorativa, quasi sicuramente al piano terra ed una porzione abitativa. Per gli interventi è stata chiesta una variante urbanistica ed è proprio intorno a questa prospettiva che in Comune si sta lavorando sul puc dell'area.

PALAIS CAMPOFRANCO. A fianco dell’ex Upim, infine, è attivo il cantiere che sta rivoluzionando l'aspetto di Palais Campofranco. In particolare con gli scavi nel cortile per ospitare delle attività commerciali e sul fronte strada, davanti al duomo. Dove è previsto che sorga un edificio tutto nuovo, un parallelepipedo contemporaneo che ospiterà varie attività. Al primo piano, lungo la grande terrazza sopra piazza Walther apparirà , alla fine di quest'anno, inizi 2020, un ristorante con l'aggiunta di vetrate e una scalinata che scenderà al piano cortile.

Le autorizzazioni sono state tutte perfezionate e dunque lo sarà anche il piano regolatore. Che tra ex Upim, Città e Palais si prepara a certificare una mutazione contemporanea di un quadrante che aveva subito pochi o punto interventi negli ultimi decenni ma che era stato pesantemente colpito dai bombardamenti dell'ultima guerra. Ora, tutto insieme, affronta le nuove destinazioni. (p.ca.)

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