BRESSANONE. In sostanza, ancora mezzo anno, sei mesi, prima di “disegnare” il nuovo volto di Bressanone in termini di traffico e viabilità. Sarà infatti entro la Pasqua del prossimo anno che la giunta comunale brissinese deciderà quale soluzione adottare per diminuire il traffico lungo le strade della parte ovest del centro storico. E sarà una società svizzera, la “Metron”, a sottoporre al giudizio della giunta, appunto indicativamente per la fine di marzo del 2013, una serie di concetti, tra cui appunto scegliere la soluzione più idonea per quella zona della città. Il costo della consulenza sarà di 39.500 euro e oltre all'elaborazione di più concetti prevede anche la stesura di un pre-progetto. Il sindaco Albert Pürgstaller, che ha annunciato questo progetto ieri commentando le decisioni della giunta cittadina, è soddisfatto e ritiene che tra le soluzioni possibili ci sia quella degli ormai famosi “spazi condivisi”, progetto già annunciato a suo tempo dal vicesindaco Pedron.

«Abbiamo affidato alla società svizzera “Metron” l'incarico di elaborare una serie di proposte per sistemare dal punto di vista del traffico la zona ovest del centro, quindi via Roma, via Bastoni Minori e viale Ratisbona - spiega il sindaco -. La “Metron”, che ha già elaborato un concetto simile attuato in Svizzera con successo, ci preparerà per Pasqua una serie di concetti e, una volta scelta la soluzione migliore, provvederà anche a elaborare un pre-progetto. Le opzioni possibili sono diverse e verranno elaborate anche ascoltando il parere di chi vive e lavora in quella zona. Tra le varie soluzioni c'è quella degli “spazi condivisi” per pedoni, automobilisti e ciclisti, una zona dove non ci sarebbero marciapiedi o barriere, verrebbe creato un unico piano e il limite di velocità consentito sarebbe di 25 chilometri orari, in modo da permettere ad auto e pedoni di convivere. Ma ci sarebbe anche la possibilità di istituire un senso unico di marcia oppure di chiudere al traffico un tratto. Insomma, le soluzioni sono diverse, le vaglieremo attentamente e decideremo».

Il sindaco Pürgstaller non si sbilancia, ma in base a quanto sostenuto dal vicesindaco Pedron, dall'assessore ai lavori pubblici Werner Prosch e dai tecnici comunali che gli “spazi condivisi” li hanno osservati da vicino in Svizzera, questa soluzione potrebbe essere ottimale ed estesa anche ad altre zone della città.

«Mi fido di Pedron e Prosch, che sostengono che gli “spazi condivisi” siano una soluzione ottima anche per Bressanone, e quindi non resta che vedere quale sarà il parere dei tecnici svizzeri - conclude il sindaco -. L'obiettivo è quello di rivedere il concetto di viabilità in quella zona ma anche di diminuire il traffico di passaggio per le vie del centro e spostarlo in tangenziale».

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