BOLZANO. Una piramide sopra i Piani. Per un quartiere in cerca di vita, la vita potrebbe partire da lì: un lotto di terreno a forma di semicerchio, a nord della rotonda di via Macello, quella vicino al Cineplexx.

«L'idea è stata questa: se i Piani vogliono smettere di essere marginali, l'unico modo per uscirne è farci una bella architettura e sfruttare quello che già c'è: un cinema e spazi per la musica». L’imprenditore a cui è venuta l'idea è Kurt Baumgartner. Uno che attende l'avvio del progetto Areale come la pioggia dopo tre mesi di secco ma che, nel mentre, vorrebbe far capire che i Piani sono uno delle poche direttrici di sviluppo libere di una città finita in un imbuto urbanistico e immobiliare. Bloccata. Così è nata una sua nuova società, Syn Biz (tradotto: Bolzano in sinergia) e questa estate partirà la piramide. È il progetto "Wyn", una struttura a semicerchio, che si stringe salendo verso l'alto su 40 mila metri quadri di superficie: 5 mila dedicati al terziario - commerciale, 2.500 a hotel e residenziale, altri 2.500 alla gastronomia e un parcheggio sotterraneo per 250 auto. "Wyn" è stato fermo nei cassetti per un po' di tempo. Poi è arrivato il Cineplexx. Poi è arrivato l'altro cinema, l'Uci al Twenty; poi è arrivata l'emergenza del Cineplexx che ha dovuto riposizionarsi dopo l'offensiva di Podini che ha dotato la sua multisala di un parcheggio. Comodo, grande e, soprattutto, gratuito e sorvegliato.

A questo punto si è concretizzata l'idea "Syn", la possibile sinergia tra l'esistente e un probabile futuro. E dunque la possibilità di mettere subito in relazione le sotterranee potenzialità dei Piani, divise tra terziario e spettacolo. «Quando Cineplexx mi ha chiesto una mano - rivela Kurt Baumgartner - ho pensato che sarebbe stata una buona idea mettere subito a disposizione i miei terreni destinati alla piramide per farne un parcheggio a ridosso di cinema. La multisala avrebbe risolto un suo problema, io invece, come imprenditore, avevo la possibilità di avviare subito una sinergia con una azienda strategica per la rivitalizzazione dei Piani».

Due giorni di lavoro, una notte insonne e adesso il parcheggio è lì, pronto a servire i clienti della multisala, non più costretti ad arrampicare con le auto sui marciapiedi e sulle rotonde.

Il progetto di collaborazione tra cinema e idea immobiliare procede, per ora, lungo due direttrici: una volta costruito il parcheggio sotterraneo esso sarà quasi interamente dedicato ai clienti Cineplexx, poi, al secondo livello della piramide Wyn, sarà costruito un "food court", un'area riservata alla gastronomia e tutta mirata, come orari e offerta, alle esigenze di chi entra o esce dal cinema. «È fondamentale - dice ancora Baumgartner - che lo sviluppo e la nuova, possibile, identità del quartiere si basi su sinergie molto visibili, facilmente praticabili, tra terziario-immobiliare e spettacolo».

Ed ecco la piramide . Il progetto è di Roland Baldi, impegnato in questi giorni anche in una mostra presso lo spazio Russo.

L'edificio si svilupperà su 12 piani con, al primo, gli spazi commerciali con grandi vetrine e poi, a seguire, il food court, terrazze a più livelli, il terziario che si dipanerà in un "low budget hotel", un albergo molto easy e di semplice accessibilità e poi ancora, appartamenti per soggiorni di più lunga durata, da gestire in affitto secondo una cornice abitativa già sperimentata nel vicino Kampill Center.

Dice Kurt Baumgartner: «La speranza è che il cinema porti vita al quartiere, che la piramide rivitalizzi ancor più il cinema e che dal successo composito delle due strutture l'intero quartiere possa uscire dal quel sonno cui è stato costretto da decenni di abbandono».

La gente, il movimento, le luci, le occasioni di incontro, la creazione di nuove frequentazioni anche lavorative costituiscono forse l'unica ricetta per fare uscire i Piani dal degrado. Tempi? Con l'accelerazione Cineplexx, la Syn Biz di Baumgartner conta di avviare il cantiere all'inizio della prossima estate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA